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Appuntamento al buio
Data: 10/10/2020, Categorie: Etero Autore: iprimipassi
... stratagemma per celare l�assenza del reggiseno�, penso. Faccio cadere prima una bretella e poi l�altra e, in un attimo, il vestito scivola giù fino al pavimento.Averti finalmente tra le mie braccia fa crescere anche la mia di eccitazione. Mi accorgo che il contatto che ricerchi in maniera quasi spasmodica non è limitato a quello tra la tua schiena e il mio torace. Anche il tuo bacino preme in maniera decisa contro il mio. Il mio membro, duro, poggia contro il tuo sedere morbido e invitante.Ben presto, i tuoi grossi seni diventano preda delle mie mani. Li afferro tenendoli a coppa, li sollevo, strizzandoli. Un gemito sfugge dalle tue labbra schiuse. Poi li lascio, e le mie dita vanno a cercare i tuoi capezzoli. Ci giro intorno con gli indici, sentendoli già duri ad ogni fugace contatto. Un altro gemito, più forte, riempie la stanza quando afferro quei due chiodi tra le dita. Li stringo. Un tuo spasmo mi fa capire che oltre all�eccitazione, la piccola torsione impressa ai capezzoli ti ha provocato anche una lieve fitta di dolore.Con una mano torno ad accarezzarti il viso, l�altra scende lungo il tuo addome, fino ad incontrare il tessuto degli slip.Il tuo respiro torna ad accelerare quando le mie dita si insinuano sotto la stoffa, a cercare e giocare con i tuoi peli.La mano sul tuo volto ti accarezza in maniera decisa, non trascurando di serrarsi attorno al tuo collo e di andare a cercare le tue labbra, che schiudi quasi come a volerle catturare tra di esse.Allarghi appena le ...
... gambe, mentre avverto il tuo bacino muoversi con lenti movimenti circolari per sentire ancora meglio il mio pene ormai completamente eretto contro i tuoi glutei.Le mie dita smettono di arricciare i peli del tuo pube, e puntano dritti le labbra del tuo sesso. Le sfioro appena, scorrendo per la loro lunghezza. Un lento e delicato su e giù, che si fa più intenso dopo qualche passaggio. Le labbra si schiudono per accogliere tra di esse la punta delle mie dita. Le avverto già umide. Sospiri. E quasi ti abbandoni tra le mie braccia.�Non ho fatto ancora nulla e sei già bagnata�, ti sussurro, continuando a far scorrere le mie dita lungo la tua apertura. �Sei proprio una puttana affamata di cazzo�, continuo, �Anzi� la mia puttana� affamata del mio cazzo. Ho ragione?�.�Può darsi��, replichi, con un filo di voce.Ti faccio a stento finire la frase, che due delle mie dita entrano completamente dentro di te, facendoti sobbalzare e strappandoti un urletto.�Ho ragione?�, insisto.�Può� ahhh� dar� ahh� darsi��, rispondi ancora, mentre inizio a penetrarti più rapidamente e sempre più a fondo, impregnando le mie dita dei tuoi umori che iniziano a sgorgare copiosi.Il ritmo presto si fa serrato. La stanza, in pochi istanti, si riempie del tuo odore e del rumore delle mie dita, che affondano nel tuo sesso ormai fradicio, aperto e bollente.La masturbazione diventa sempre più rapida, profonda, violenta. Quasi furiosa. Ora gemi senza ritegno, completamente abbandonata contro il mio corpo e tra le mie ...