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Magari
Data: 12/10/2020, Categorie: Etero Autore: Paoletta80
Forse sei tu che hai vissuto troppo velocemente, oppure sono io che l'ho fatto troppo lentamente. Non lo so. Non so neanche come sia possibile che ora, io e te, viviamo allo stesso ritmo quando siamo insieme. Un unico passo. Mi racconti i tuoi aneddoti impossibili, oggi sei di vena e mi fai ridere e mi sorprendi. Una confidenza talmente profonda, che ci porta a dire qualsiasi cosa. Sembrano improbabili, assurdi, eppure lo so che non dici bugie. Ti sono capitati davvero, con me, sei sincero. Non saresti tu altrimenti e poi lo sai, ti leggo dentro, non puoi nasconderti. Magari parli così tanto per tenere occupata la mente, oppure perché sai che adoro il modo in cui racconti. Chissà che cos'hai, dentro quella testa, che amo così tanto. Ti sto ascoltando, certo che sì, ma non posso fare a meno di pensare a domani. Cosa faremo poco importa, sappiamo solo che non potremo stare insieme, con chi sarò io lo sai, ed io, so con chi sarai tu. Gesticoli platealmente mimando la tua ultima disavventura. Rido di gusto. Ti fermi portando il bicchiere di Chardonnay alle labbra, mi guardi con gli occhi sorridenti. Sei contento e lo sono anch'io. Forse se ti raccontassi quello a cui sto pensando, quelle splendide rughe ai lati degli occhi si farebbero meno accentuate, lasciando il posto a quelle della fronte. Mi ascolteresti attento, ma malinconico, perché lo sai, che è quello che vorresti anche tu. Ma non si può. Non si può fare. Godiamoci il tempo insieme, qualsiasi cosa facciamo, ci fa star ...
... bene, le ore corrono via così velocemente. Non te lo dico quello che la mia mente sta costruendo. Ho deciso di non farne parola. Non è il giorno adatto per sognare ad occhi aperti, potrebbe farci più male che bene. Però ci penso e penso che sì, ti piacerebbe. Magari saresti d'accordo, seguiresti il mio gioco. Sì che lo faresti, mi dai carta bianca per queste cose. Non ti porterei in nessun posto affollato, nessun vestito elegante, nessun luogo troppo freddo o troppo caldo. Saremmo solo io e te. Sicuramente tireresti fuori tutte le tue rimostranze sulla mia cucina. Diresti che sono un disastro, che vuoi fare tu, ed io, posso solo guardare ed imparare. Ma io so che ti stupirei, perché con te ritroverei la passione anche nel preparare il cibo, e poi tu, il pesce, proprio non sai lavorarlo. Conterebbe davvero la cena poi? Penso di no, credo che basterebbe stare insieme e avere una scorta del tuo vino prelibato, ci sto pensando ma proprio non ricordo il nome. Va beh, tanto lo porteresti tu, non io. Forse ci riempiremmo di chiacchiere tutta la serata, come siamo soliti fare, come stiamo facendo anche ora, mentre alterni una manciata di pistacchi salati ad un sorso di vino fermo. Probabilmente sarebbe così anche domani. Quello che andrebbe diversamente, sarebbe il dopo cena, i minuti d'attesa li potremmo trascorrere in molti modi, la fantasia non ti manca e poi sai che a me, piace improvvisare. Continuo a sorridere e ad ascoltare, una risata e un po' di Chardonnay, oggi non mi va di ...