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Magari
Data: 12/10/2020, Categorie: Etero Autore: Paoletta80
... parlare, lo lascio fare a te, tu che intuisci tutto, sai come mantenere su il mio morale. Non chiedi, sai che non ti risponderei, agisci. Intanto la nostra serata immaginaria, prende forma nella mia testa, come un video nitido, pieno dei nostri colori. Magari, penseresti ad un momento perfetto, ma come potrebbe esserlo? Visto che io e te siamo gli esseri più imperfetti del creato? Due scemi e... qualcosa che varia, a seconda del momento. Però ci completiamo. Complementari come nessuno dei due poteva pensare. Le nostre debolezze, sono diventate la nostra forza. Penso che finita la cena, vorrei solo stringermi a te. Potremmo anche ballare, ogni tanto lo facciamo, ma non passerebbe molto tempo prima di ritrovarci nudi ad esplorare l'uno la pelle dell'altro. Non so stare senza toccarti e tu, avresti fretta di mordermi ovunque. Ti direi di non farmi male e tu, da copione, risponderesti che mai me ne farai. Forse nascerebbe un battibecco su chi debba avere la meglio sul corpo dell'altro e poi, faresti come adesso, che hai interrotto di punto in bianco il tuo quasi monologo, solo per dirmi che ami la mia bocca, che ne adori la forma e che ti piace vedermi sorridere. Mi fai arrossire ogni volta. Anche ora. Lo faresti anche domani. Ti bacerei con tutta la dolcezza e la passione che ho, con quel mix letale a cui non sai resistere. Ti bacerei così anche ora, ma sarebbe sconveniente, perché poi, dovremmo spogliarci, non ci fermerebbe nessuno. Domani lo farei però. Prenderei ...
... immediatamente possesso delle tue labbra e porterei nello stesso istante le mani sul tuo ventre. Nessun'altra parola da te e neanche da me. Farei tutto ciò che ti piace, compreso premere il seno sul tuo petto, schiacciandolo a te. Scenderei con la bocca sul collo e poi sui capezzoli. Lo so, che è il tuo punto debole quello. Magari ti lascerei il bicchiere di bianco in una mano, come ora. Mi piace come le tue dita sono ben salde sul calice. Sono certa che non lo faresti rovesciare, neanche con la mia bocca che lenta scende sul tuo corpo. Mi riempi di tutte le attenzioni possibili, ti prendi cura di me ed io provo a fare lo stesso con te, in ogni modo. Placando la tua ansia, rassicurandoti che ci sono e ci sarò, per te. Mi sono distratta un attimo, per un istante ho sentito distintamente l'odore della tua pelle nelle narici. Un sogno ad occhi aperti, della scena che ti farei vivere in quel domani che non sarà per noi. Quando la mia mente torna da te, stai parlando di una porta, di un incastro perfetto tra stipite e battente. Rido ancora, ma più per l'argomento strambo, perché la storia, in verità, non l'ho seguita molto. Per fortuna non te ne sei accorto. Forse non ti arrenderesti subito, la tua voglia di farlo insieme, ci porterebbe ad un ennesimo scontro, ma sai? Avremmo tempo. Tutta la notte e tutta la mattinata. Quello che vedo ora nella mia testa, ti convincerebbe. Guardarti in piedi, vestito solo del tuo bicchiere e della mia bocca che non ti lascia un secondo. Le labbra che sfiorano ...