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40. L'ALLENATORE NEL PALLONE
Data: 13/10/2020, Categorie: Etero Autore: tigrotta
Il mio nome è Arianna e ho vent'anni. Fin da bambina gioco in una squadra femminile della mia città e il calcio è la mia grande passione. Lo so, si tratta di uno sport particolare per una ragazza, ma ho sempre adorato lo spirito di squadra e la complicità che si creano con le proprie compagne e il sano agonismo che ti spinge a fare sempre del tuo meglio contro le avversarie. Diversamente da quanto si pensi, ritengo che la pratica dell'attività calcistica non mortifichi affatto la femminilità, rendendo invece il fisico tonico e asciutto.Gioco nel ruolo di portiere e non me la cavo male; le mie specialità sono parare i rigori e azzeccare il momento dell'uscita per togliere il pallone dai piedi dell'avversaria. In squadra andiamo tutte piuttosto d'accordo, ma la mia migliore amica è Serena ed è il difensore più affidabile che ho accanto. Ci conosciamo fin dalle elementari e nella vita ci comportiamo come in campo, dandoci reciprocamente un aiuto.Da un paio di mesi Stefano è il nostro allenatore e per ora non sta facendo rimpiangere l'assenza di Maurizio, che lo ha preceduto. E' indubbiamente un bel ragazzo, sui trent'anni e ha una minuscola cicatrice sul labbro superiore, che rende il suo sorriso particolarmente seducente. Quando parla, ti guarda fisso negli occhi e questo mi piace, perché denota lealtà. Ci sa fare, i suoi allenamenti sono divertenti e sa trasmettere le proprie nozioni con leggerezza, ma anche con autorevolezza. Noi ragazze lo adoriamo; quando siamo in campo, ...
... lui sa infonderci sicurezza e ci sostiene durante l'intera partita con incitamenti e suggerimenti preziosi. L'unico difetto che si può trovare a Stefano è il fatto che è fidanzato e che appare fedelissimo. Talvolta la sua ragazza Rossana lo segue alle partite, oppure lo aspetta fuori dal campo al termine degli allenamenti. La trovo talmente appiccicosa e insipida, che non riesco a capire che cosa ci trovi Stefano in lei. Ne ho parlato con Serena e lei concorda con me.Il campionato è cominciato alla grande, con tre partite vinte e due pareggiate. Oggi abbiamo un incontro particolarmente impegnativo e il nostro allenatore ci ha caricate parecchio. Dato che manca quella smorfiosa della sua ragazza, se vinceremo, ci siamo fatte promettere da Stefano che verrà a mangiare una pizza con noi, per festeggiare. Sono euforica e sento che la partita andrà bene. Mi dovrò impegnare, perché la palla non entri nella mia porta e so che per questo potrò contare sulla mia amica Serena, che sarà alla mia destra come un angelo custode.Durante il riscaldamento, Stefano segue attentamente i nostri movimenti, dandoci suggerimenti preziosi. Dopo una decina di minuti, io mi stacco dalle altre e proseguo con l'allenamento individuale; Mattia, l'aiuto di Stefano, calcia la palla, mentre io, con l'agilità di un gatto, mi tuffo a destra e a sinistra per bloccarla. Qualche minuto prima di entrare in campo, negli spogliatoi ci carichiamo coi nostri gesti scaramantici.Inizia la partita. Le mie compagne si ...