1. 40. L'ALLENATORE NEL PALLONE


    Data: 13/10/2020, Categorie: Etero Autore: tigrotta

    ... portano subito in attacco, ma il centrocampo e la difesa della squadra avversaria sono serrati e lasciano filtrare pochissimi palloni. Il primo tempo si chiude con zero reti. Durante la ripresa, Cecilia sbaglia l'ingresso su un'avversaria, commettendo fallo a una trentina di metri dalla mia porta e procurando alla squadra avversaria un calcio di punizione per noi piuttosto insidioso. Do indicazioni alle mie compagne per disporre la barriera, l'arbitro fischia e il pallone entra in area; io salto per afferrarlo, ma una testa sbuca dalla mischia e mi batte sul tempo, colpendo la palla che finisce nella rete alle mie spalle. Guardo Stefano. E' serio e silenzioso, sicuramente non gli è piaciuto il mio anticipo.Nonostante lo svantaggio, non ci scoraggiamo e poco dopo, con un veloce contropiede, Sara passa la palla a Marisa, che segna uno splendido goal da fuori area, piazzando la palla all'incrocio dei pali. Il pareggio ci carica e ci fa sperare nella vittoria. Così è: fallo in area a nostro favore a una manciata di minuti dalla fine, calcio dal dischetto e rigore imparabile per il portiere avversario. Appena l'arbitro fischia il termine dell'incontro, ci abbracciamo esultanti e usciamo dal campo leggiadre come farfalle.Negli spogliatoi, Stefano si complimenta con noi per la vittoria, riservandomi una fugace occhiata di ammonimento per il goal subito. Sapevo che il mio intervento non gli è piaciuto, ma l'importante è aver vinto la partita.�Tutte sotto la doccia, ragazze, questa ...
    ... sera si festeggia!�A quella frase, urlata con spirito cameratesco da Stefano, un pensiero mi balena fulmineo nella mente, facendomi arrossire: 'Io la doccia la farei con te...'Averlo lì davanti, con la T-shirt attillata, i pantaloni della tuta aderenti, i capelli tirati indietro col gel e lo sguardo luminoso, me lo fa apparire bello e desiderabile come un dio.�Su Arianna, che fai lì assorta nei tuoi pensieri?�Sentirlo pronunciare il mio nome in quel momento mi fa sobbalzare e eccitare allo stesso tempo. Distogliendo lo sguardo dal suo, prendo lo shampoo e mi infilo sotto la doccia calda.Stefano ci aspetta all'uscita del campo, a bordo della propria auto. Organizziamo i mezzi e Serena e io decidiamo di usare la sua macchina per raggiungere la pizzeria. La serata trascorre piacevole, la simpatia di Stefano tiene banco e negli occhi delle mie compagne leggo la stessa ammirazione che provo io. Per un attimo penso alla sua ragazza, senza capacitarmi una volta ancora di come faccia un figo simile a starci insieme. Noto che il nostro allenatore è molto più sciolto senza la presenza di Rossana e questo un po' mi stupisce.Dopo aver mangiato la pizza, Serena riceve una telefonata.�Arianna, mi dispiace. Devo andare, mio fratello è rimasto chiuso fuori casa e i miei sono via. Che palle!��Non preoccuparti, un passaggio per tornare lo trovo.�Serena mi sorride, saluta tutti e con un gesto seccato afferra la borsetta e si allontana velocemente. Mi rincresce che la mia amica abbia dovuto andare ...
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