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Generosità
Data: 16/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: kakashi90
... condividere la sua vita con me quindi non mi raccontava mai delle sue ragazze o delle altre sue esperienze in generale. Infatti per poter farmi un'idea di Emma dovetti "rubare" in quei pochi istanti quando entrava, quando usciva o ci incontravamo per le scale. Quello che potetti capire era che aveva 20 anni, frequentava l'università di mio fratello la facoltà di Sociologia in particolare, fisicamente mi ricordava quelle della categoria "Indian" del mio sito porno preferito. Chiariamo, era italiana DOC però aveva dei capelli nerissimi e lisci, occhi grandi scuri, pelle scura come se avesse preso del sole dei primi giorni di giugno, sorriso smagliante. Fisicamente poi non era grassa ma molto formosa. Aveva delle curve molto pronunciate, come ho detto in precedenza aveva dei seni fuori dal normale, un viso rotondo, e anche i fianchi che al tempo per me era tutto culo era pronunciato ma mai mai e poi mai sformato. Insomma preda perfetta delle mie fantasie, infatti dopo la 3/4 volta che venne a divertirsi con mio fratello io mi divertivo a sdraiarmi sul letto della camera subito al di sotto della mansarda e a fantasticare di loro mentre me lo menavo abbastanza selvaggiamente. CONTATTI Era inevitabile che frequentando la nostra casa per più tempo delle altre (una o due scopate al massimo) nascessero occasioni per scambiare delle parole. Cosi qualche volta attendeva mio fratello sul divano magari mentre io giocavo oppure ci incontravamo fuori al bagno o per le scale o altre ...
... volte ancora preparandoci degli spuntini. In tutte quelle occasioni io non facevo altro che recuperare quante più informazioni per le mie future seghe fantasticando su di lei. Quindi mi soffermavo a vedere se indossasse intimo e di che tipo, stimavo la grandezza dei seni o di che tipo e colore fossero i capezzoli. Nel frattempo lei si scoprì molto dolce e comprensiva. Si informava della mia vita, di ciò che facevo, della scuola e nacque un bel rapporto quasi mamma/figlio con tanto di abbracci, bacetti sulla fronte e pizzicotti. L'OCCASIONE GIUSTA Essendo più grande di me Stefano non solo aveva avuto diritto alla mansarda ma vantava un diritto sulle mie servitù, cioè poteva comandarmi a bacchetta e i miei lo avrebbero sempre appoggiato. Una sera che era su con Emma e mi ero già sparato la mia solita sega pensando a quelle tettone immense e quindi mi stavo dedicando ai miei videogames sul divano, mi manda un msg su Whatsapp: S: We porta l'accappatoio a Emma, sta nel bagno al primo piano. Io: Sto giocando portaglielo tu S: Cretino vai subito che ti faccio togliere tutti i giochi da mamma e papà Io: Ste dai non fare lo stronzo di merda S: Muoviti!!! Cosi tra uno sbuffo e l'altro butto sul divano il joypad e le vado a portare l'accappatoio. Busso, lei dice di entrare anche se capì dopo un attimo che stava aspettando Stefano. Infatti la trovai già in vasca, ovviamente completamente nuda e con i capelli raccolti sopra la testa anche se per fortuna la schiuma ...