1. Generosità


    Data: 16/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: kakashi90

    ... copriva il 90% del suo fantastico corpo, e guardandomi fece una risatina maledicendo la pigrizia di mio fratello. Io rimasi immobile come una statua finché lei non sbloccò la situazione invitandomi, se volessi, a farle un po' di compagnia mentre finiva di lavarsi così almeno da ricompensare il mio servizio. Io accettai, o almeno nella mia testa pronunciai qualche frase di senso compiuto. Il bagno era piccolino, era stato ricavato da uno stanzino. Era composto dalla vasca sotto la finestrella in fondo alla stanza, il lavello e il bidet uno di fronte all'altro e poi vicino alla porta sulla sinistra c'era un mobiletto dove posai l'accappatoio e a destra mi sedetti io, praticamente a terra.
    
    Passammo i successivi 10 minuti a guardarci in viso mentre lei si accarezzava la pelle sotto l'acqua chiedendomi di me e io rispondendo nel modo quanto più normale possibile nonostante l'emozioni si accavallassero. Non so bene come ma so per certo che non fu una mia iniziativa ma cominciammo a parlare di sesso. E inevitabilmente lei si accorse delle mie inesperienze e del mio essere vergine però non provai imbarazzo. Era comprensiva e capiva perchè volessi al più presto perderla per cominciare la mia vita sessuale e tutto ciò che ne sarebbe seguito. Passarono penso 30/40 secondi prima che io avessi la più bella esperienza sessuale e sensoriale della mia vita.
    
    L'ATTO DI GENEROSITA'
    
    Quasi non me ne accorsi. Fu come l'ultimo rigore di Grosso ai Mondiali del 2006, per qualche attimo ...
    ... accettare la realtà fu difficile.
    
    In un attimo lei si sollevò dall'acqua e potevo vederla davanti a me a meno di 1 metro dal mio viso nuda e bagnata. Ancora per qualche secondo la guardavo ma l'idea del suo corpo che mi ero fissato in mente con le mie decine di fantasie non era nemmeno lontanamente vicina a quella che ora avevo davanti.
    
    La sua pelle era scura e luccicante, i suoi seni erano un'opera d'arte... enormi, quasi non accettavano le regole della fisica stando troppo in alto per il loro peso sicuramente sopra la media. Quelle meraviglie si concludevano con delle areole piccole, poco più grandi dei capezzoli lunghi, molto lunghi e nerissimi da cui gocciolavano gocce d'acqua. Il ventre era pieno, non da foto modella, ma armonioso e morbido già a vedere e insieme ai fianchi formavano delle curve quasi surreali, presenti solo nelle opere dei più grandi artisti. Tra le cosce poi vidi una macchia più scura, erano sicuramente i peli pubici. Ora che l'avevo guardata per bene avevo la sensazione che non fosse viva ma che fosse una di quelle statue nelle grandi piazze d'europa da cui sgorga l'acqua.
    
    .
    
    Non feci in tempo a realizzare tutto nella mia mente che lei attirò la mia attenzione con uno schiocco di dita. La guardai in viso, lei come sempre sorridente e compiaciuta, e tentai di chiederle qualcosa o addirittura di scusarmi! ma non feci altro che balbettare qualcosa che mi fece fare la figura del povero nerd incapace.
    
    Fu lei a parlare, disse: "Ho pensato che se ...
«1234...»