1. Generosità


    Data: 16/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: kakashi90

    ... tentò di spiegarmi che mi voleva bene ma che ero la fidanzata di suo fratello e che aveva già fatto trop.. bla bla bla...bla bla bla. Niente da fare dovevo toccarla. Aveva messo in moto un meccanismo più grande di lei.
    
    La guardai in viso tramite lo specchio con un'espressione tra l'incazzato e il deluso. Non poteva farmi questo, mi aveva invitato e ora non mi faceva entrare??? Per farle capire le mie aspettative che LEI aveva creato non feci altro che appoggiarle la mia erezione sul suo culo ma Emma non ebbe la reazione che credevo avesse. Non fu imbarazzata, impietrita o disturbata. Semplicemente sospirò e portando il culo un po' più indietro appoggiandosi al lavello rimase in attesa. Mi bastò il tempo che l'informazione fosse al cervello per abbassarmi e portare subito un dito all'entrata di quello che dicevano fosse il paradiso in terra. Lo infilai con un po di difficoltà non centrando subito il buco giusto. Ma guidato dalle sue non so come chiamarle... indicazioni sonore forse, riuscì nell'intento.
    
    La trovai molto stretta, dovetti fare molti avanti e indietro per far entrare tutto il dito. ma quei secondi di penetrazione mi fecero capire tutto. Era calda, accogliente, viva e soprattutto aveva effetto su di lei. Fino a quel momento ero stato in balia delle sue strategie. Era riuscita a comandarmi come un soldatino. Ora che potevo entrarle dentro, letteralmente, sentivo che ad ogni mia modifica alla penetrazione lei sospirasse in modo diverso. Il gioco però stava ...
    ... durando troppo, il suo cell cominciò a cinguettare e vidi che era Stefano che chiedeva se avesse finito ecc. Nella mia testa mi ripetevo "NONONONONONO non ancora non ancora" e prima che lei potesse dire o fare qualcosa uscì da lei, mi alzai di scatto e tirai fuori il cazzo. Non volevo niente altro da lei ma dovevo godere in quell'istante perchè altrimenti avrei dovuto farlo dopo in sua assenza e non sarebbe stato lo stesso. Prima ancora che cominciassi a segarmelo con decisione Emma fece ancora un passo indietro attaccando il suo corpo al mio, portò la mia mano sinistra davanti ad afferrare, per quanto possibile, il suo seno e con la sua mano destra prese a toccarmi emh chiedo scusa a segarmi il cazzo. L'epilogo è evidente e scontato ma vi posso assicurare che un orgasmo così l'ho provato raramente e solo dopo alcuni anni.
    
    Venni dopo qualche secondo stringendole il seno facendole sicuramente male e schizzando un po' dovunque.
    
    L'EPILOGO
    
    Mi lasciò il cazzo e io mi andai a sedere un attimo al bidet cercando di tenere in attaccato quel puzzle di emozioni che mi stavano attraversando.
    
    Nel frattempo Emma si lavò la mano, si mise un delizioso perizoma e reggiseno bianco e un paio di jeans e maglia. Aprendo la porta per uscire si trovò di faccia Stefano che guardando lei e guardando me sfatto con il cazzo ancora mezzo moscio e un viso che penso definire sconvolto sia riduttivo, guardò negli occhi Emma in cerca di spiegazioni. Lei si girò verso di me poi verso di lui e ...
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