-
La prima volta - cap. 3
Data: 17/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Movimento1974
... piace…..ma….ma ti sei accitato? ” “Beh, tesoro, pensare alla tua amica presa in questo modo da quel porco un po’ mi ha eccitato…come se ce ne fosse stato bisogno poi” Si fermò li il discorso, anche perché stavolta voleva essere solo una confidenza, nella sua ingenuità non pensava che sarebbe riuscita ad eccitarmi parlandomi delle porcate subite da quella sua amica così poco appariscente e per la quale, apparentemente, non avevo mai dimostrato alcun interesse. Il pranzo continuò fino a quasi le tre del pomeriggio e dopo il caffè la mia piccola mi chiese di andare a fare due passi sulla spiaggia che era giusto davanti al ristorante. Passammo circa un’ora tra coccole e abbracci seduti su una delle panchine di un lido estivo. Il mare piaceva ad entrambi e la malinconia del mare d’inverno era qualcosa di struggente per noi due giovani innamorati. Il tempo si stava mettendo al brutto però, da un bel pezzo le nuvole avevano oscurato il sole e le prime gocce di pioggia ci indussero ad abbandonare quell’idillio. “Amore”- mi disse “vai in macchina che io torno un attimo al ristorante perchè devo andare in bagno” “Va bene, inizio a mettere in moto, ma non impiegarci una vita come il tuo solito” Ci vollero 10 minuti e poi la vidi scendere le scale del ristorante abbottonata in quel delizioso cappottino così morbido come morbide erano le sue forme e tutto il suo corpo. Era bellissima ragazzi, il sogno di ogni adolescente. Slanciata, con le forme perfette, un seno ...
... stupendo e un culetto all’insù, rotondo, che svettava su due gambe fantastiche. Non era un fisico da top model il suo, non mi sono mai piaciute quelle cose secche con le gambe così magre da poterci infilare una mano in mezzo alle cosce. Il suo fisico era morbido e tonico allo stesso tempo, aveva di tutto e di più nei posti giusti. Il viso poi…..un ovale perfetto, bocca sensuale e occhi da gatta, ingenuo e sexy allo stesso tempo incorniciato perfettamente dai suoi lunghi capelli castano scuri. Era la liceale che tutti quanti noi ci saremmo voluti scopare. Ed era mia, ero stato io a sverginarla prendendola sul sedile posteriore della 500 in un pomeriggio di primavera. La feci sdraiare comoda e iniziai a leccarle lentamente la figa stando inginocchiato fuori dall’auto. Prima iniziai a baciarle l’interno delle cosce titillandola tra le gambe, passai poi, tenendole la figa aperta con due dita, a leccarle il clitoride raccogliendo tutto il suo nettare con labbra e la lingua. Quando iniziai a penetrarla dolcemente con due dita mentre con la punta della lingua giocavo con quel bottoncino durissimo che le stava dando tanto piacere, lei perse il controllo e disse ”Prendimi adesso”. Fu come se mi avessero dato un cazzottone sotto il mento e per qualche istante persi il contatto con la realtà facendo tutto in maniera automatica, come se non fossi coinvolto in quella faccenda, cosa che però mi permise osservarla sdraiata sul sedile, con gli occhi chiusi, mentre con una mano continuava a ...