1. Le notti prima dell'esame


    Data: 19/10/2020, Categorie: Etero Autore: SexCulture

    Dovevo superarlo per forza quel benedetto esame all’ università, era troppo importante per la mia carriera scolastica, ed allora per isolarmi da ogni tentazione decisi di trasferirmi a Bari a casa di mia sorella, oramai prossima alla laurea.
    
    La mia sorellina era tornata a casa e per questo motivo mi aveva lasciato le chiavi del suo appartamentino barese che divideva con altre due ragazze: una sua amica d’infanzia (nel frattempo rientrata a Lecce ed una zitellona di 42 anni della quale mi hanno sempre parlato male insinuando spesso delle facili ironie sui suoi gusti sessuali.
    
    Mia sorella mi aveva detto che era una dirigente di banca originaria del Veneto che mal si adattava ai gusti e ai costumi del sud, piuttosto antipatica e quasi asociale, mentre ammettevano che sotto l’aspetto fisico era veramente carina.
    
    “Ma chi se ne frega, io devo solo studiare come un pazzo per prendere almeno un 18” – le dissi ridacchiando – “figuriamoci se sto badando a queste cose”.
    
    Incurante del caldo massacrante decisi di raggiungere Bari con la mia auto e finalmente giunsi a casa che era ora di pranzo, e naturalmente non c’era nessuno…
    
    Dopo aver posato i bagagli andai subito in bagno per darmi una rinfrescatina quando nel bidet scorsi uno slip da donna usato da poco… naturalmente l’istinto prese il sopravvento ed iniziai ad annusarlo con curiosità prima, con morbosità successivamente: non avevo mai sentito un odore così forte, era come un profumo inebriante che mi aveva ...
    ... conquistato e mi entrava nella pelle.
    
    Ero oramai preso in piena eccitazione ad annusarmi quel bocconcino quando all’improvviso una presenza estranea entrò nel bagno che incautamente avevo lasciato socchiuso: era Lidia, la famosa inquilina zitellona con la fichetta che emanava quell’ aroma indimenticabile.
    
    Ancora a petto nudo sobbalzai spaventato con il suo indumento intimo ancora in mano e lei che tutta agitata mi chiese: “Ma non ti vergogni? Sei il fratello di Francesca vero? Peccato che non hai preso niente da lei… “
    
    Mi sentivo sprofondare per la vergogna e non spiaccicai una parola, cercavo di giustificarmi dicendo che avevo bisogno di lavarmi e dovevo per forza spostare quelle mutandine, ma lei non volle sentire ragioni ed io comunque continuai a lavarmi come se niente fosse non prima di averla guardata per bene…
    
    Lidia era veramente una bella donna: 42 anni ben portati con i capelli castani,molto curata e con una bella voce, ma soprattutto un corpicino apparentemente minuto che lasciava immaginare forme sinuose.
    
    Subito mi pervase il desiderio di scoparmela per provare da vicino l’ebbrezza di avere tra le mani una bella 42enne dai modi forti ma dalle voglie strane, cosa che comunque non tardai a scoprire…
    
    Scocciato per il gran caldo decisi di andare nella sala in comune per guardarmi un po’ la tv, ma presto i miei occhi si posarono invece sulla matura coinquilina che girava per casa con un reggiseno ed un pareo dal quale si vedeva chiaramente un bel perizomino nero ...
«1234»