1. Le notti prima dell'esame


    Data: 19/10/2020, Categorie: Etero Autore: SexCulture

    ... ed un culo meraviglioso tutto da scoprire…
    
    Mentre passava e ripassava impegnata a far chissà che, notavo che Lidia ogni volta che si allontanava ridacchiava sotto i baffi che non aveva: probabilmente quella scena degli slip le aveva fatto piacere ma non aveva il coraggio di mostrarsi…
    
    Mi addormentai sul divano con la tv accesa ma ben presto fui svegliato da una voce familiare: era Lidia che si era messa sulla poltrona di fronte a leggere una rivista, col chiaro intento di provocarmi e vedere fino a che punto ero disposto ad arrivare…
    
    “Oh scusami, non sapevo che dormissi” – esordì falsamente imbarazzata mentre accavallava le sue belle coscette ben tornite – “quasi quasi me ne torno in camera mia per non disturbarti”, mi disse mentre io ero ancora mezzo rimbambito da quel sonnellino…
    
    “Non preoccuparti, tanto oramai mi sono svegliato” – le sorrisi – “anzi, è il momento buono per rimettermi un po’ a studiare”…
    
    “Che cosa studi?” – mi ribattè lei - e mentre parlava sembrava avesse perso la sua aggressività e la brutalità con la quale mi accolse con le sue mutandine in mano, era cambiata nei modi diventando nello stesso tempo dolce e complice…
    
    “Giurisprudenza,mi tocca l’esame di diritto privato e se non lo supero sto nei casini” – risposi mentre notavo che il mio pisellone si gonfiava a dismisura dai pantaloncini – “altrimenti mi tocca partire per il servizio militare” …
    
    Lei iniziò a ridere come una pazza e quasi non respirava; pensando che mi stesse prendendo ...
    ... in giro con una smorfia di arrabbiatura le chiesi: “Ma cosa c’è che ti fa tanto ridere nel fatto che devo studiare diritto privato?” …
    
    E lei, dimostrando un’ironia davvero inaspettata, almeno secondo quanto descritto da mia sorella mi rispose prontamente - “Non so come ti andrà l’esame, non so se è privato, ma di sicuro è diritto…” – disse provocatoriamente buttando uno sguardo inequivocabile sul mio arnese gonfio…
    
    Io arrossii e le risposi che il mio “irrigidimento” era causato da quel ben di Dio che mi trovavo davanti agli occhi e che lei non faceva niente per nascondere…
    
    “Ma ti eccito di più io o i miei slip sudaticci che stamattina stavi quasi per mangiarteli?” – chiese ridendo a crepapelle…
    
    “Entrambi allo stesso modo” – le dissi seriamente – “ma ne approfitto per scusarmi ancora per stamattina, in quanto al mio arrapamento non posso farci niente, anche se so che delle strane idee potrebbero passarmi per la mente”…
    
    “Lo sai che a noi quarantenni piace la carne giovane” – riprese Lidia ormai soffocata dal desiderio – “non pensare che noi donne mature non proviamo le stesse perversioni di voi ragazzi” – il tutto mentre divaricava le gambe ed io invidiavo quella poltrona …
    
    Detto questo mi ritirai in camera di mia sorella per provare a studiare, ma quel discorso lasciato così senza seguito mi turbò molto al punto che mi misi coi libri sul lettino a studiacchiare quando sentivo dei rumori strani in prossimità della porta…
    
    Lidia entrò in punta di piedi per non ...