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Le notti prima dell'esame
Data: 19/10/2020, Categorie: Etero Autore: SexCulture
... far casino ed io feci finta di essere addormentato: volevo vedere cosa aveva in mente… Mentre mi giravo e rigiravo un profumino familiare mi attanagliò i sensi, lo stesso che avvertii qualche ora prima ma che stavolta mi eccitava ancora di più… Sempre fingendo un sonno profondo scoprii che quella porcellona mi stava mettendo sotto il naso il suo perizoma appena smesso, che oltre ad essere sudato era pure impregnato delle sue voglie di sesso, al punto che qualche goccia mi sfiorò pure il viso… Feci finta di svegliarmi di soprassalto e la scoprii vicina a me con quelle mutandine tra le mani e il pareo scoperto che lasciava vedere una fica molto ben curata e quasi depilata: ero eccitatissimo, ma non volevo lasciare il gioco nelle sue mani… “Sniff sniff… questo aroma l’ho già sentito da qualche parte” – le chiesi facendo finta di essere stralunato dalla pennichella – “ma stavolta è tutto bagnato, come mai?” – mentre ridevo… Nemmeno il tempo di una risposta che lei si sbottonò il reggiseno, si tolse il pareo e si mise a cavalcioni su di me sbattendomi in bocca quella fica matura in calore… “Lecca ed odorala tutta, visto che ti piace tanto” – mi disse con gli occhi di fuori – “e non lasciarne nemmeno una goccia perché altrimenti devo pensare che non ti piaccio” - esclamò ormai in preda ai fumi del sesso… “Non c’è bisogno di dirmelo, così sei bellissima” – blaterai confusamente tra una slinguata e l’altra con la bocca piena del suo succo: mi stavo innamorando e ...
... quasi non me n’ero accorto… Ebbe subito un orgasmo sul mio viso ed io ero senza fiato, ma lei insaziabile non aveva ancora finito… si mise a pecorina e voleva essere scopata da dietro mentre il mio uccellone altro non chiedeva… “Sfondami il culo, perché davanti per ora mi è bastato” – mi implorò con una espressione da vera troiona – “ma fai piano perché voglio che godi pure tu” : pensate un po’ che altruista, anche se davanti ad un sedere così ben fatto c’era ben poco da scherzare… Perso ormai ogni ritegno le leccai dapprima il buco giusto per riscaldarla, e lei già gemeva di piacere, ma quando lasciai la mano per mettere il mio cazzo lei gettò un urlo di dolore; le faceva male, ma non desiderava altro… Mentre la inculavo desiderava essere masturbata, ed io l’accontentai sparandole un ditalino mozzafiato, lei era impazzita per il godimento ed intanto si girò mettendosi in una posizione a “ “smorza candela” ma con le spalle senza naturalmente lasciare il suo culetto solo soletto… “Mmmmm, non resisto, non resisto più…” – esclamava come in uno stato di trance – ma io non capivo il senso di quelle frasi, preso com’ero dalla situazione eccitante… “Si sto per …, sto per …, non ce la faccio, non ce la faccio” - e non finiva mai quelle frasi che io non riuscivo a decifrare finchè non provai sulla mia pelle quello che voleva dire… Si staccò dal mio uccello ancora durissimo e vedevo che si metteva insistentemente una mano sotto, io per scherzo le feci il solletico ...