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La mia amica
Data: 22/10/2020, Categorie: Etero Autore: desiderio46
Mi chiamo Marco ho 48 anni e vivo nella periferia di Torino, da tempo conosco una ragazza più vecchia di me di qualche anno di nome Marzia: alta 1,70, mora con i capelli mossi, un seno da quarta piena, e a mio parere è di quelle ragazze che all'apparenza sono delle santarelline ma quando le conosci molto bene, capisci che hanno bisogno come te di una buona dose di sesso sfrenato. Tra noi non era successo nulla fino a quel giorno, anche se il mio desiderio e i miei pensieri, ci avevano già coinvolti in un'orgia di erotismo sfrenato, pensando a quelle tette micidiali e a quel corpo da favola e come ultima la innominabile "passerina", con tutto il suo pelo nero folto come piace a me. Era un venerdì sera e c'eravamo messi d'accordo di trovarci alle 21.00 vicino all'Ikea, lei arrivò con la sua vettura, era bellissima aveva una minigonna molto sexy che in alcune posizioni lasciava intravedere le mutandine di pizzo bianche, una camicetta con una scollatura sufficiente da mostrare il solco delle sue belle tette. Come la vidi i miei sensori del sesso ebbero uno scuotimento; le feci i complimenti per com'era vestita e le diedi due baci sulle guance. Salì sulla mia vettura e ci avviammo verso il posto prestabilito, il Night Club. Andammo li perché io le avevo parlato di quel posto e lei era rimasta incuriosita del mio racconto. Strada facendo parlavamo del più e del meno, il mio sguardo ricadeva non so come mai, sulle sue gambe, sperando che qualche movimento di lei ...
... mostrasse il desiderio da me più ambito, le mutandine in pizzo. Solo al pensiero della visione, sentivo dei brividi lungo la schiena e un nodo alla gola, per non parlare delle tette, che ad ogni sconnessione della strada, le vedevo sobbalzare. Arrivati entrammo al Night, non eravamo l'unica coppia, ce n'erano delle altre alcune appartate e dei ragazzi ansiosi di vedere gli spettacoli. Ci accomodammo due file dopo il palco e in attesa che lo spettacolo iniziasse andai a prendere da bere. Il barman era una ragazza vestita si fa per dire, in reggiseno e perizoma, alta 1,80, bionda con occhi chiari, due belle tette e un culo da capogiro; anche le due cameriere erano "vestite" uguali, una mora e l'altra castana, anche loro avevano un corpo che pareva fosse stato disegnato da Giotto. Iniziò lo spettacolo con una ragazza di colore, appena si denudò incominciò il giro per le poltroncine e non vi dico quante mani hanno toccato quel corpo, passò anche vicino a noi, avevo una voglia di toccare, ma non so come mai mi trattenni dal farlo. L'eccitazione era incominciata a salirmi e glielo dissi a Marzia, anche lei mi sussurrò che in effetti anche lei aveva il mio stesso "problema". Il secondo spettacolo iniziò 20 minuti dopo, con l'entrata di una ragazza abbronzatissima, non tanto alta, con i capelli neri, il seno da seconda, un culo da primato. Si chiamava Sonia, almeno così l'avevano presentata, aveva portato una borsa con se, gli "attrezzi da lavoro", che in men ...