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Ponte di comando
Data: 23/10/2020, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee
Sono comodamente seduta sulla poltrona del mio ponte di comando.Chiamo scherzosamente così, la scrivania del mio ufficio, d'altra parte sono una persona importante nell'azienda, ho compiti di rilievo, porto a casa un bello stipendio ed ho sotto di me un centinaio di persone, non è poco per una donna di appena quarantotto anni.Beep beep. SMS.�Ciao Pat, scusa ma stasera non ci possiamo vedere, c'è stato un imprevisto in reparto e devo rimanere fino a tardi. Giorgio.�Beh, me l'aveva detto quando ci siamo conosciuti: un medico d'ospedale è come un poliziotto, non ha orari.Però, accidenti, se lo sapevo prima mi sarei organizzata, ora, invece, ho davanti a me una serata da schifo.è sfumata la cena al ristorante ed il dopo cena da lui, mi ero pure portata lo spazzolino da denti ed un cambio di biancheria.Il nuovo programma prevede invece cena da sola con surgelati precotti riscaldati nel microonde ed un bel dopo cena a sonnecchiare davanti alla TV.Mi sono trattenuta fino a tardi proprio perché sapevo che sarebbe passato Giorgio a prendermi ed ora � ci sono veramente rimasta male ed anche lei � già, pregustavamo tutte e due una serata eccitante e invece �La mia mano scivola lentamente in mezzo alle gambe, lei sembra abbastanza offesa.Non fare così, sarà per un'altra volta, dai, ora ti faccio due carezzine e poi si va a casa.In quel momento mi passa per la testa un'idea temeraria.Sin da ragazza, ai tempi del liceo, sono sempre stata una persona tranquilla, però, delle volte, ...
... all'improvviso, d'impulso, ero capace di fare delle cose da pazzi.Non è una cosa così pazzesca, perché di venerdì, alle otto si sera, in ufficio non c'è nessuno, siamo solo io ed il vigilante all'ingresso, al piano terra, ma lui rimane sempre lì, perché non può muoversi.Così decido per la pazzia e, dopo essermi alzata in piedi, mi libero delle scarpe lanciandole lontano, mi tolgo le calze. Il collant grigio chiaro finisce arrotolato sulla scrivania, sopra una pila di carte, subito seguito dalle mie mutandine.Riprendo posto sulla mia poltrona di pelle, sul ponte di comando, mi metto comoda, tiro su le gambe, poi poggio i piedi nudi sul ripiano di cristallo fumè ed allargo le gambe.A questo punto mi arrotolo la gonna scoprendo completamente la pancia ed inizio a toccarmi.Giorgio, accidenti a te, avevo tanta voglia, questa sera, e sono costretta a fare da sola.Lei risponde subito alle mie sollecitazioni, allora mi sposto in avanti con il sedere e mi tiro indietro con la schiena, in modo da arrivare a poggiare la nuca contro il muro dietro di me.Avevo deciso di finire la relazione, visto che non avevo niente da fare, e poi volevo fare bella figura con il capo.Mi piace la Diamanti e sono contento tutte le volte che mi chiede delle cose da fare per lei.I colleghi più anziani spesso mi sfottono: �Ti piacciono le fiche secche, ma non sarà un po' stagionata per te?�Sono l'impiegato più giovane dell'ufficio e, siccome sono anche timido, a volte i colleghi si divertono a punzecchiarmi.Comunque ...