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Ponte di comando
Data: 23/10/2020, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee
... la ristampo, intanto questa�, dico mentre riprendo il fascicolo che lei ha posato sulla scrivania, �possiamo pure buttarla�.L'ho vista così in imbarazzo, poverina, che ho cercato di trovarle una via d'uscita.Naturalmente lei sa che io so, e questo mi potrebbe tornare utile, però intanto le do un attimo di respiro e le faccio almeno salvare le apparenze.Prendo in mano il fascicolo e lo sollevo e, con mia grande sorpresa, mi trovo appeso alle dita un minuscolo slip nero da donna.Nel tentativo di darle una mano l'ho inguaiata ancora di più.Sono rimasto paralizzato, la mia mano tiene la cartellina, con le mutandine appese alle dita che dondolano a mezz'aria, mentre lei ha l'espressione di una che ha appena mangiato un limone intero.Alla fine, dopo alcuni secondi di silenzio irreale, lo slip scivola via dal mio dito e plana dolcemente sulla scrivania, davanti agli occhi esterrefatti di lei.Se potessi, vorrei nascondermi sotto terra.Anche un seminarista avrebbe capito cosa stavo facendo prima che entrasse lui.Ora, poi, oltre a sapere che mi stavo masturbando, ha scoperto che sono anche senza mutandine.Continua a guardare la mia gonna, la macchia si è allargata ancora e sono sicura di aver lasciato una bella pozza umida sulla poltrona di pelle.Alla fine, dopo aver preso fiato più volte, riesco a parlare.�Masi, spero che lei si mostrerà una persona discreta, per quanto riguarda questo piccolo incidente. Le assicuro che non è assolutamente come potrebbe sembrare, è tutto frutto di ...
... un equivoco.�Non sono affatto convinta di quello che sto dicendo e continuo a guardare le mie mutandine che si trovano dove non dovrebbero essere.Anche lui le sta osservando e, quando dopo un po' allunga una mano e le prende, è come se mi avesse toccato direttamente lì.Mi scappa dalle labbra una specie di lamento, che cerco di soffocare, poi decido che è ora di riprendere in mano la situazione e mi alzo in piedi.�Ora basta, per favore, ridammele.�Mi rendo conto che la mia voce ha assunto un tono stridulo, non sono convincente né tanto meno autorevole, ma devo tentare.Giro intorno alla scrivania e punto direttamente su di lui, che non sembra per niente in soggezione, anzi, continua a stropicciare il mio slip, con una aria vagamente lasciva, mentre guarda apertamente, senza alcun ritegno, le mie gambe.Io mi muovo rapidamente, i miei piedi nudi avanzano leggeri sulla moquette marrone ma, quando arrivo di fronte a lui e cerco di prendere le mutandine, alza il braccio sopra la testa, mettendole fuori della mia portata.Mi sporgo verso l'alto, ma senza l'aiuto dei tacchi alti delle mie scarpe non ci arrivo.Sta giocando con me.Alla fine, nell'ultimo disperato tentativo, mi sbilancio in avanti e gli finisco addosso.è questione di un attimo, molla le mutandine e mi piazza le mani sul sedere stringendomi a lui.La mia gonna bagnata preme contro i suoi pantaloni e così sento nettamente la sua erezione, mentre le sue mani mi carezzano le chiappe.Il mio maldestro tentativo di recuperare la ...