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Ponte di comando
Data: 23/10/2020, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee
... qualcosa di vero c'è, perché a me, il nuovo capo, la Patrizia Diamanti, mi piace, anche se ha quasi vent'anni più di me.Avrei fatto in tempo a finire la relazione anche Lunedì mattina, ma ho deciso di terminarla ora, in modo che lei la troverà direttamente nella sua stanza, dopo la pausa del weekend.Dopo aver ricontrollato che non ci siano errori, esco dalla mia stanza con il fascicolo in mano, per andarlo a depositare sulla sua grande scrivania di cristallo.Sto per entrare ma mi trattengo. La porta è stranamente chiusa, mentre lei, quando non c'era, la lascia sempre aperta.No, a quest'ora non c'è di sicuro.Ho già posato la mano sulla maniglia, quando mi viene uno scrupolo e busso.Ma che busso a fare, figuriamoci se di Venerdì sera alle otto è ancora in ufficio.Ora apro, lascio la relazione e me ne vado a casa.Senza neanche pensarci, do una seconda bussata ed abbasso la maniglia.Mentre la porta si apre sento una voce concitata che dice �un momento�, ma ormai è troppo tardi per fermarmi.Lei, il mio capo, la dottoressa Patrizia Diamanti, è seduta alla sua scrivania, in fondo alla grande stanza.Deve essere rimasta sorpresa dal mio inaspettato ingresso, perché ho notato un movimento strano e affrettato, mentre la porta si apriva.�Mi scusi, pensavo che lei fosse già andata via, volevo lasciarle la relazione per la riunione di Lunedì.�Accidenti, proprio sul più bello, stavo quasi per venire.Avrà visto?Mi stavo spupazzando così bene la mia cosina, quando ho sentito un rumore ...
... strano, come se qualcuno avesse bussato alla porta, ma ero così presa che quasi non l'ho sentito.La seconda bussata sì, quella l'ho sentita bene ed ho realizzato che se qualcuno fosse entrato, mi avrebbe beccata mezza nuda, con le gambe larghe ed i piedi sul tavolo, mentre mi masturbavo selvaggiamente.Così ho gridato �un momento� mentre cercavo di rimettermi a posto.Avrà visto?Non posso saperlo, ma ora mi sono risistemata, le mie gambe sono tornate sotto il tavolo e la gonna, più o meno, è al suo posto.Le scarpe sono lontane, ed è meglio, evitare tentativi per recuperarle con strani movimenti dei piedi, che potrebbero attirare la sua attenzione, e poi, in fin dei conti, se guarda in basso e vede che sono scalza, non è una tragedia.Poi il mio sguardo si sposta a sinistra, noto, sulla pila di carte, le mie calze arrotolate con sopra le mutandine nere e mi prende un colpo.Per fortuna sono fuori dal cono di luce della lampada da tavolo, ma potrebbe notarle.Proprio con Andrea Masi, il più giovane e carino degli impiegati, doveva capitarmi un simile incidente?Per fortuna è un tipo timido e riservato e rimane di fronte a me, con lo sguardo verso il basso, e non sembra aver notato gli indumenti che ho lasciato sulla scrivania.Mi accorgo che sta guardando i miei piedi e le mie gambe nude.Beh, niente di strano, ho sempre avuto delle belle gambe, penso, poi la noto.Sì, la macchia.Quando ho rimesso a posto la gonna ero bagnata fradicia, ed ora, sul lino beige c'è una bella macchia scura, ...