1. Una botta di culo.


    Data: 26/10/2020, Categorie: Etero Autore: Honeymark

    ... datti da fare.
    
    Era così bello lasciarle fare senza impegnarmi, che trovai il tutto decisamente delizioso. Un delitto tornare a casa…
    
    La cosa continuò e per un paio di giorni vennero a trovarmi tutte le mie amiche.
    
    Infine, il lunedì, ebbi una visita inattesa. Piacevole, ma del tutto inaspettata.
    
    Era Marzia, la mia fisioterapista. Sì, ogni sabato andavo da lei a farmi curare un ginocchio che soffriva di un sacco di problemi. E, essendo lunedì, stavolta è venuta a trovarmi lei.
    
    Per qualche inspiegabile ragione, mi sentii fortemente in imbarazzo.
    
    - Sei venuta a trovare l’infermo?
    
    - No, il resuscitato… he he
    
    - Come stai?
    
    - Io? Ha ha! Sei tu in ospedale…
    
    Marzia è per me una donna decisamente sopra la media. Sì, non aveva il culo di Barbara, né il viso di Sara. E neanche i 30 anni delle amiche che mi stanno intorno in questo periodo, ma ha qualcosa di speciale. Di molto speciale.
    
    Difficile dire cosa, ma il dialogo con lei mi ha attirato sempre più. Non mi capitava spesso di arricchirmi culturalmente parlando con gli amici, ma con lei ci riuscivo. E con il suo atteggiamento, con la sua disponibilità dialettica e… la tolleranza alle mie battute, mi aveva fatto capire quanto fosse importante avere un’amica come lei.
    
    Una volta l’avevo invitata a cena per passare una serata parlando con lei. Sarebbe stata nel contempo la più rilassante ed esaltante serata della mia vita. Non mi interessava possederla, anche se a me quello che attizza di più di una ...
    ... donna è proprio il cervello. Cioè, sì, mi sarebbe anche piaciuto possederla, ma sapevo anche che non aveva senso. Io ero fuori di ogni tentazione e lei era felicemente sposata. E potevo permettermi neppure di provarci. Non mi mancano le donne, mentre se lei se ne fosse andata, a me sarebbe mancata da morire.
    
    Beh, aveva accettato l’invito a cena, poi lo aveva disdetto.
    
    Come dire che la risposta emotiva era stata superata da quella motivazionale.
    
    Aveva dimostrato buonsenso. Sapeva che non sarei andato oltre certi limiti, ma proprio per questo non aveva senso. Cioè, che senso aveva passare una serata a due solo per piacere dialettico? A noi enorme, ma a chi avremmo potuto spiegarlo oltre a noi stessi?
    
    - Tra un paio di giorni mi mandano a casa. – Le risposi. – Ho ancora qualche piccolo problemino da risolvere e…
    
    - Lo sai perché sono venuta?
    
    - Sì. Cioè no, scusa.
    
    - Sono venuta a mostrarti il culo…
    
    - Marzia, non dire cazzate. Tu proprio non mi devi niente. Ti avevo parlato di un accordo goliardico con le mie amichette, ma non riguardava te.
    
    Dovevo essere arrossito e agitato come un bambino.
    
    Andò a chiudere la porta, poi venne da me.
    
    - Non farlo Marzia…
    
    Si girò di schiena e sollevò piano la gonna. Molto piano. La tirò su fino a mostrarmi la base rotonda delle natiche e poi su, su, fino a farmi vedere il suo sedere in tutta la sua femminilità.
    
    Rimase così una lunghissima manciata di secondi, poi abbassò la gonna. Abbassandola, mi accorsi che portava ...
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