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Una botta di culo.
Data: 26/10/2020, Categorie: Etero Autore: Honeymark
... le mutandine. Delle coulotte che lasciavano scoperta la parte bassa del sedere. Forse voleva farmi credere di non portare le mutandine e non dissi nulla. Né provai ad accarezzarla. Rimasi senza parole a guardarla mentre si girava dalla mia. Le baciai la mano, lei baciò la mia. Se ne andò. - Come è andata? – Mi chiese l’infermiera, entrata nella stanza dopo aver visto Marzia andar via. - Mi si è rizzato. - Wow…! Evviva! Stasera facciamo il prelievo! - Nastia, - dissi. - Sì? - Sono stato grave? - Sì. – rispose dopo aver pensato un po’ se dirmelo o no. - Tanto? - Sei stato in coma una settimana. Prima in coma naturale, poi artificiale. - O diomio… Ma cosa mi era successo? - Un autobus ti è venuto addosso mentre eri in bicicletta. - Sono finito sotto un autobus??? - Ha ha! No, però ti ha preso in pieno di lato e ti sbattuto a terra malamente. - Ho battuto la testa? - Non solo quella. Il lato destro te l’ha sbattuto il bus, quello sinistro il selciato. Tutti ti vedono andare in giro in bicicletta in città, meno l’autista di quel bus… - Sono venuti a trovarmi mentre ero in coma? - La società dei trasporti ha continuato a interessarsi e ti ha regalato una bicicletta nuova, di carbonio… - Ah, però… No, parlavo di amici. - Sì, oltre ai tuoi, soprattutto le tue amiche. Le avevo sentite parlare di un impegno che si erano prese con te… E ne ho approfittato. - Cioè? - Prometti di tenere per te quello che ti dico? - ...
... Contaci. - Le sentii mormorare che si erano impegnate a mostrarti il culo in caso di pericolo di vita… Mi sono intromessa e gli ho detto che se avessero mantenuto… la promessa, ti avrebbero riportato alla vita normale al più presto. - Dimmi che scherzi… - No. Quando hanno accettato, ho detto loro di venire a turno a trovarti quando eri in coma, ma fuori dalla rianimazione, a sussurrarti nelle orecchie parole dolci legate al culo. - Non dirmi che lo hanno fatto… - Come no! – Rispose ferma. – Si sono organizzate e si sono date i turni. E ne hanno parlato anche con altre amiche. La maggior parte ha accettato. - Ossignore… - Quello che mi ha meravigliato è stato l’effetto dell’ultima amica. Non era la più bella, né la più giovane. Cos’è che aveva più delle altre? - Tutti i tre lati della donna, - risposi. – I lati A, B e C. Soprattutto il C - Immagino che il “C”sia il culo… - No, il cervello. - Il cervello? - Esclamò meravigliata. - Esiste un uomo che nelle donne cerca il cervello? - Beh, io per esempio. La sera mi fecero il prelievo. Le due infermiere vennero con le spugnette e il raccoglitore d’acqua. Poco dopo l’inizio delle loro carezze, l’uccello si mise in posizione di lavoro. Risentiva ancora dell’improvvisata. - Bravo! – Disse entusiasta una delle due. – Dai che ce la fai! E continuarono a sollecitare il pene. Non so dove volessero arrivare, ma se continuavano così, sarei venuto. Dopo un po’, Nastia si girò di schiena e si ...