1. Orgia da parte di lei


    Data: 29/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: torromato

    E io come un automa, li disteso su quel pavimento di marmo davanti a quella donna che ora era la mia padrona aprì la bocca come inebetito sentendo il battimani della moglie del mio collega, lei che mi aveva portato li su mia richiesta e che mi aveva ridotto ad un essere senza carattere.
    
    Ma ora stavo bevendo la sborra di un maschio dalla bocca di quella che era o era stata mia moglie. Lei la mia Clara si muoveva come un automa, aveva ricevuto gli ordini, aveva succhiato il suo maschio da monta come una baccante e ora con la bocca piena era avanzata verso di me che l’aspettavo disteso sul pavimento. E quella bocca l’aprì, la sborra scivolò sulle mie labbra dalle sue…..il mio noooo ma ormai era troppo tardi e bevvi, bevvi il piacere dell’altro uomo che l’aveva chiavata. Ero letteralmente a pezzi il mio carattere era andato a farsi benedire con tutti i propositi che mi ero fatto di cosa le avessi detto quando ci saremmo incontrati. Si, ci avevano fatto incontrare ma come due animali, come due estranei; ma non era ancora finito perché quella scena era solo l’inizio. Lei con lo sguardo perso quasi non mi riconoscesse , fece scivolare le sue tette piene e gonfie sul mio petto, si strofinava, quasi se le spremeva perché sul mio petto lasciò una scia bianca di latte, risalì lentamente fino a farmi gustare i suoi capezzoli turgidi sulle mia labbra ormai mescolate con lo sperma dell’altro. Succhiai avidamente, bevvi il latte di mia moglie come un ubriaco…, feci per abbracciarla, ma ...
    ... l’ordine di Natalia fu glaciale…
    
    ”Niente mani se vuoi che tua moglie continui, sei solo un oggetto con cui si può divertire, è piena di voglia e le abbiamo dato il tuo corpo a disposizione, solo il corpo perché il cazzo non lo puoi usare perciò cane sopporta che ti fa bene se vuoi che lei continui”
    
    Marcò quelle parole mentre le mie mani artigliavano il pavimento di marmo, sopportavo, piacere e voglia si mescolavano dentro di me, mentre Clara ci dava dentro, eccome se ci dava dentro, dopo essersi fatta succhiare le tette, partì con la lingua per giocare con i miei capezzoli e usò anche i denti facendomi sballare, mi inarcai, per il gioco che stava facendo quella perfida “schiava” cui era stata ridotta ormai la potevo definire tale addestrata a dare il piacere e a prenderselo. Si girò sopra di me presentandomi figa e culo all’altezza degli occhi e li iniziò se così si può definire una danza sfrenata con il culo cui il mio naso e la mia lingua furono chiamati a lavorare perché si strofinò figa e culo sulla mia faccia, figa che grondava piacere come il culo che era semiaperto, vidi una rosetta infiammata e arrossata segno che era stata inculata più e più volte. Gelosia…..rabbia mentre Natalia con la mia padrona ci osservavano e ci fu l’ultimo affronto….
    
    ”Su architetto ora lecca il culo alla cagna e cerca di incularla con la lingua ..esegui, cane la cagna non vede l’ora di sentire la tua carne,”….
    
    Naturalmente non parlavano del mio cazzo letteralmente sacrificato in ...
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