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Orgia da parte di lei
Data: 29/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: torromato
... mi terrorizzo, anzi il suo gesto, ” Mani dietro la nuca, incrocia le dita “ E così dicendo fece scorrere il frustino che teneva con la mano sinistra sui miei seni e poi sulla mia figa…quasi voler dire che se non lo avessi fatto in maniera corretta mi avrebbe colpito li. Un brivido sentendo quel cuoio sfiorarmi e la tentazione di voler sbagliare per sentire quelle scosse elettriche di dolore date da quel nerbo sul mio corpo. Oltre che esibizionista stavo diventando anche masochista, avere carezze e dolore e per queste ero disposta ad assecondare tutto questo pur di godere, godere nella vergogna e godere nel dolore. Mi facevo letteralmente schifo, tutto questo mi piaceva. E così alla fine giungemmo al salotto dove avrei dovuto incontrare gli ospiti. Due battenti massici era un ala di quella grande abitazione che non conoscevo, da quello che ricordavo la sala da pranzo dove mi ero esibita sul tavolo dove mi ero fatta battere era tutta in un altro posto, Ora ero li, respirai a fondo e fui fatta entrare. Hai miei occhi si parò una scena che non potrò mai scordare….. Mio marito in ginocchio accanto a una poltrona dove era seduta la donna che aveva guardato con aria di riverenza mentre ci allenavamo. Lei aveva un vestito lungo con uno spacco formidabile, un vestito di pelle lucida come le scarpe, calze sottilissime avvolgevano quelle gambe sovrapposte. Era li tranquilla, sorseggiava non so che cosa, ma mio marito….completamente nudo con tanto di collare. Mi colpì subito la ...
... bardatura che gli bloccava il cazzo, aveva una specie di cintura di castità. Era imbarazzato, rosso in volto, per un momento i nostri sguardi si incrociarono poi però i suoi occhi vagarono sul mio corpo che ….effettivamente era tutto da vedere. E se mio marito o quello che era stato mio marito era li immobile in ginocchio ai piedi di quella donna dall’aria altera, nella stanza c’erano altre persone oltre a noi quattro, in un angolo, legato a mo di cane c’era uno schiavo, anche lui completamente nudo, ma senza quella specie di cintura di castità che portava il mio uomo. Mi colpì di lui immediatamente il cazzo che aveva in erezione chiuso da una specie di cinghie di cuoio che lo facevano spiccare in maniera oscena. Sembrava infoiato, e altri vestiti non aveva se non per i collare dello stesso modello che avevo io. Capì quasi subito che io le lo schiavo eravamo i due animali da riproduzione che avrebbero dovuto copulare davanti al mio uomo, alla sua padrona, e a Natalia. Lui, il Paron non c’era, forse non gli interessava minimamente che cosa facesse la sua schiava. Mi dispiacque, lo sentivo il mio padrone in tutto e per tutto e per lui mi sarei buttata nel fuoco se me lo avesse chiesto. Ero proprio diventata la sua cagna, e in quel momento vedendo mio marito in quegli stati e il ragazzo nudo, mi sentì come una bestia in calore che aveva annusato il maschio. Il ragazzo, era completamente nudo, e presentava un corpo palestrato, aveva il corpo lucido di olio come il mio, e in ...