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Orgia da parte di lei
Data: 29/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: torromato
... era giunto anche mio marito. Si, lo avevo visto mentre mi stavo preparando per l’allenamento e ne ero sicura che uno degli spettatori lungo il bordo della pista assieme ad una coppia che non conoscevo fosse stato lui. Lo avevo visto serio in volto, la sua giovialità era come scomparsa e da quanto potessi capire con quella coppia soprattutto con la donna aveva un’aria di riverenza. In quel momento ero li, nella stanza dei massaggi, truccata e perfetta per una sfilata adatta a feticisti. Natalia si avvicinò a me per contemplare bene l’opera che avevano fatto le due ragazze che mi avevano massaggiato e truccato, ero effettivamente da guardare. Mi vedevo riflessa nel grande specchio della sala di massaggio. Poi mi misero in piedi e effettivamente stare in equilibrio su quella specie di trampoli era un impresa. Dovevo fare i passi piccoli, molto piccoli per non cadere. Le parole di Natalia…. “In posizione”. A quel punto portai le mani dietro la nuca in modo che le mie bocce piene di latte che avevo ormai al posto delle tette spiccassero in tutta la loro bellezza. Mi obbligò ad allargare leggermente le gambe in modo che la mia figa si vedesse e spiccasse la sua fenditura appena abbozzata che andava a scomparire tra le mie gambe e lei come se niente fosse sulle mie grandi labbra passò del rossetto in modo che spiccassero e si vedessero ben bene. Ora sembravano arrossate come la figa di una scimmia in calore. La stessa cosa la fece sui miei capezzoli. Mi stava trasformando ...
... in un animale atto alla riproduzione, ero proprio una vacca. Poi si allontanò da me per contemplare la sua opera……un leggero sorriso sulle sue labbra e …si,ero pronta. Mi attaccò il guinzaglio al collare. Il clac fu come il chiudersi di una serratura sul mio passato di donna perfetta. La mia eccitazione andava in crescendo, ero fradicia, lo sapevo, lo avevo intuito mi portavano ad accoppiare come si fa con le bestie. Lo averi fatto in presenza dei padroni che sicuramente si sarebbero eccitati vedendomi mentre mi chiavavano o inculavano o …succhiavo cazzi . Mi tirò, ci fu il classico: “ Andiamo che oggi avrai una sorpresa” E il mio cuore iniziò a battere all’impazzata. La mia compagna di stalla mi guardò uscire con invidia dalla stanza dei messaggi e del trucco, tra noi due c’era del tenero, le nostre mani ormai conoscevano a memoria i nostri corpi e le nostre lingue avevano pulito e leccato tutti i nostri anfratti, anche i più schifosi, ma a noi due era piaciuto e il piacere ci aveva pervaso alla grande. Ora invece io me ne andavo, tirata da Natalia, lasciavo sola la mia compagna e ….io andavo dai padroni e dai loro ospiti. Passammo una serie di sale, i miei piccoli passi rimbombavano su quel pavimento , Natalia tirandomi, mi osservò camminare e con aria critica mi disse che dovevo fare lezioni di dressage, non le piaceva come mi comportavo e per mettermi ancora di più in imbarazzo nel mio equilibrio precario mi costrinse a tenere le mani dietro la nuca . Una frase che ...