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Dominante di due schiavi
Data: 01/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: verlaine47
"Vieni dentro, la Padrona desidera la tua presenza". SdL mi aveva colto di sorpresa. Stavo seduto sul divano,posto proprio davanti alla porta della stanza nella quale, mezz'ora prima, s'erano appartati. Era chiaro che il mio compagno, che condivideva il mio stesso destino, e la nostra Padrona erano in intimità, incuranti della mia presenza a pochi passi da quella stanza. "Incuranti", mi suonava inappropriato, per dire la verità. M., ovviamente, non aveva bisogno di celare le proprie intenzioni ed i Suoi desideri non avevano necessità di essere nascosti Era chiaro che, in maniera complice e volutamente, io dovevo essere escluso da ogni intimità. SdL ci aveva raggiunti all'ora di pranzo che la nostra Padrona aveva preparato con sapiente cura ed entusiasmo. Io , alla fine, avevo preparato il caffè che gustammo dopo alcuni dolci. Una breve conversazione, alla fine, fece da preludio al loro "buen retiro" che io avevo dato per scontato: avevo osservato, durante tutto il tempo della consumazione del pranzo, quante effusioni s'erano scambiate e quante "promesse" erano malcelate in esse. Non fui sorpreso quando, rapidamente, si alzarono dal divano dove si trovavano seduti tutto quel tempo per dirigersi senza esitazione nella stanza da letto , accostando la porta come a pretendere un'intimità a me preclusa. Mi sembrava persino giusto e normale: due persone che si accingono ad abbandonarsi ad intime effusioni erotiche non dovrebbero contemplare, generalmente, alcuna ...
... condivisione, seppure la mia presenza era una realtà ineludibile. Quell'ordine di entrare mi sorprese, quindi, e la nudità del mio compagno al di là di confermare che dentro si stava consumando un amplesso abbastanza avviato, mi disturbò un poco. Fu solo un flash dato che ero già dentro la stanza. M. era nuda anch'Essa, sul letto. Non ebbi neanche il tempo di ammirarne la maestosa e sensuale posa, padrona di quel letto, che la Sua voce perentoria, ma non eccessivamente grave, si dispiegò, calma e chiara: "spogliati ed in ginocchio vicino al letto". SdL, intanto , s'era rapidamente steso accanto a Lei , riprendendo quello che aveva interrotto per avvisarmi della volontà della Padrona. Non aspettarono che io completassi di denudarmi e, solo allora, mi accorsi che, pur senza alcun indumento addosso adesso, ero "vestito" della catena che la mia Padrona mi aveva applicato, la mattina, prima di mandarmi per andare a fare qualche commissione. Mi disposi, quindi, in ginocchio al centro del lato lungo del letto, a debita distanza. Mi imposi di essere discreto per rispettare così l'intimità della loro passione che cresceva man mano che i loro corpi si intrecciavano in pacati movimenti che denotavano il loro intenso desiderio di godere, Una dell'altro, senza fretta, nè ansia. Di tanto in tanto, e sempre più spesso e più a lungo, tuttavia, alzavo il capo per osservare il loro amplesso. Inutile dire che ero eccitatissimo e ciò mi procurava un acuto fastidio per via della cbt che ...