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Dominante di due schiavi
Data: 01/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: verlaine47
... indossavo. Gli assalti erano tutti ...della nostra Padrona: intraprendente ed instancabile nel cercare di possedere il Suo amante, lo cavalcava senza dargli la possibilità di capovolgere la posizione che più Le era congeniale, di dominazione. Era, il Suo, un prendersi il piacere non di farselo procurare. Il sesso del mio compagno era tormentato e Lei lo cercava con voluttà ogni volta che Le sfuggiva. Allorchè Le capitava di essere momentaneamente disarcionata, prontamente riguadagnava la posizione dominante ed era, allora, con più desiderio che si muoveva su di lui. Vedevo i loro corpi incastrati perfettamente: Lei sovrastante e lui quasi rassegnato a rinunciare a qualsivoglia pretesa di avere un ruolo che non fosse quello di essere Suo strumento di piacere. Ma non era solo possedersi il loro: si godevano anche giocando, chè Lei non disdegnava di interrompere l'amplesso per ridere e scherzare. Spesso passava a minacciarlo di punirlo se lui ,per qualche maldestro movimento, causava la momentanea interruzione.della penetrazione. Spesso, dovette ripristinarne l'erezione,momentaneamente caduta per quell'assalto senza tregua, con brevi ed efficaci suzioni del pene. Non mancavano di parlarsi all'orecchio, sussurri di incitamento, immaginavo, ma chissà se anche ridevano di me e del mio disagio, in ginocchio a guardare senza poter darmi piacere, senza essere ammesso a quel trionfo di sensi e di carnali godimenti. Chissà quanto tempo era passato, non me ne rendevo ...
... conto. Immaginavo che avrebbero continuato per chissà quanto tempo ancora: nè Lei sembrava prossima a capitolare in un orgasmo che scatenasse anche quello di lui. Stranamente attendevo quell'ineluttabile epilogo con ansia. Inutilmente tendevo l'orecchio per avvertire il crescendo del loro piacere che solitamente prelude all'orgasmo.Avevo le ginocchia doloranti e inevitabilmente mi muovevo per trovare sollievo, sollevando ora l'uno ora l'altro. La catena che mi cingeva il tronco e che mi passava sotto le braccia mi recava un certo fastidio in quella posizione. Notai che M , adesso, si era posta supina e finalmente aveva attratto il Suo amante schiavo sul Suo corpo, spalancando le gambe per riceverlo meglio. SdL, finalmente restituito alle sue facoltà di parte attiva nella conduzione dell'amplesso, adesso si muoveva con decisione ed intuii che volesse mettere fine a quello che sembrava un' infinita lotta. Sentii la Padrona che , improvvisamente, respirava profondamente, abbandonate le espressioni ludiche e dilatorie, adesso sembrava avere l'urgenza di godere. Sdl evidentemente si adeguò alla nuova esigenza della Padrona e si impegnò in una vigorosa cavalcata fra quelle cosce che potevo vedere benissimo, che si erano allacciate al corpo di lui, strette e ferme. Tesi i miei sensi, tutti, a percepire ogni progresso verso l'orgasmo di ambedue, a registrare nella mia mente ogni sospiro, spasmo dopo spasmo. E finalmente potei udire la Padrona accelerare il respiro, accennare a ...