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L'ultimo tango
Data: 01/11/2020, Categorie: Etero Autore: 4occhi
Era nata in una famiglia di ballerini. Lei, era una ballerina. Quello che si apprestava a ballare era l'ultimo tango…con lui. Finale del campionato di tango figurato , avevano vinto dopo una faticosissimo weekend di gara, erano sulla pista per l'esibizione di chiusura. Un altro tango, tra i miliardi di balli fatti insieme all'uomo che amava, che aveva sempre amato, da che aveva memoria. Posizione di partenza: di fronte, guardandosi negli occhi, seri , una mano sulla spalla di lui, l' altra, mano nella mano…e la mente volò, si ricordò la prima volta che, da bambini , dopo tre anni che facevano coppia si appartarono nello spogliatoio per guardarsi e toccarsi. Si studiarono seri e poi risero come matti, più per la vergogna che per altro, iniziando a conoscere i rispettivi corpi. Illuminati da una luce bianca chiusa su di loro, il silenzio regnava ovunque, poi la musica partì . Passo basica e primi movimenti sulla pista, erano così belli e puliti nel ballare che persino pochi passi li facevano sembrare un'opera d'arte. Lui le mise un braccio sulla schiena, lei avvinghió la gamba destra alla sua coscia sinistra e distese indietro la sua allineandola all'altra del compagno. Lui la trascinò così per un po' e il pubblico partì con un grandissimo applauso, e via…il suo sorriso, quando la prima volta da ragazzini la spinse nel bagno degli spogliatoi e la baciò, da prima giocando con le labbra e poi infilando la lingua, sapeva di cicca alla cannella e lei lo imitò ...
... seguendolo anche quando lui iniziò a palparla ovunque come se volesse accertarsi che esistesse. Lei si slacciò la camicetta mostrando un seno sodo e notevole per i suoi quattordici anni , lui rimase a bocca aperta e poi le accarezzò i capezzoli con l’indice, girandoci intorno. Avvicinò il viso e con la lingua li titillò, li succhiò facendola gemere. L’abbracciò forte a sé spingendo la sua testa tra i suoi seni, e lui colse la palla al balzo per infilare le mani sotto le mutandine sulle chiappe. Sentì le mani riempirsi della sua carne, e lo lasciò proseguire fino a ritrovarsi le sue dita nel suo sesso che via via si inumidiva…fu la prima volta ad essere toccata tra le parti intime. La musica continuava a scorrere espandendosi nella grande sala, solo loro due erano visibili tutto il resto era oscurato, lui avvicinò il viso al suo collo e appoggiò le labbra alla sua base, su quella vena che pulsava, così sensibile da trasmetterle brividi in tutto il corpo…e lui lo sapeva bene. Lo imparò quando oltre ai baci, alle palpatine, pretese e si prese tutto. Lei aveva già capito da tempo di amarlo, era suo compagno di danze e di vita. In una stanza d’hotel durante una delle ennesime esibizioni o gare, non ricordava più. Lui chiuse a chiave la porta per non far entrare nessun’altro, la buttò sul letto, poi la raggiunse baciandola avidamente e spogliandola, non smetteva di saccheggiare la sua bocca, si sentiva piacevolmente stordita come se avesse bevuto champagne. Lui si fermò solo il ...