1. L'ultimo tango


    Data: 01/11/2020, Categorie: Etero Autore: 4occhi

    ... tempo per infilarsi un preservativo preso da una tasca dei suoi pantaloni, era partito già preparato. Toccandola lui la trovò pronta, bella umida per accoglierlo come aveva sempre fatto tutte le volte che lui voleva toccarla. E lo seguì come faceva durante un ballo, questo però le era sconosciuto…ma desiderato. Come sempre lei lo lasciò fare, lui la conosceva troppo bene e sapeva di averla in palmo di mano, questa volta però l’avrebbe penetrata. Si fece largo tra le sua gambe e baciandola entrò piano piano, toccandole il clitoride per eccitarla, sperando di non farle troppo male. Fu un attimo, più un disagio momentaneo e lei fu sua, si strinsero abbracciandosi, e iniziarono una danza sensuale, la più erotica di tutte, fra movimenti, gemiti e sospiri, sguardi infuocati, questa volta veri e non una finzione da esibizione… Lei spostò il busto indietro a fare un casquè e iniziando una spaccata, lui la sorreggeva piegandosi con lei, continuando la pressione delle sue labbra, sembrava un amplesso in piena pista da ballo, applausi a scroscio seguirono la figura…la musica proseguiva e il ritmo accelerò : una milonga, decisamente più veloce e ritmata, quindi movimenti più rapidi e compatti. E le loro gambe si incrociarono velocemente, ci si aspettava che restassero attorcigliate come due fili e invece scivolavano sul pavimento fluide come due foglie al vento che scorrono vicine e lontane senza mai toccarsi, erano così sincronizzate e a tempo che lasciavano il pubblico col fiato ...
    ... sospeso.
    
    Parada : una lieve pausa. Lei si girò dandogli le spalle, erano fermi, attaccati, lui le mise una mano sotto il seno e con l’altra prese la coscia sopra il ginocchio, lei girò appena il viso contro il suo e portò un braccio fino a cingergli la nuca con una mano. Sensuali, una carica erotica traspariva dal loro essere, dal loro muoversi affiatati, per questo avevano anche tanto successo come coppia di ballerini.
    
    Via, lui la trascinò portandola dietro con sé, altri applausi…dietro, come quando lui preso dal desiderio di scoparsela la trascinò, baciandola, nello sgabuzzino di un locale, la fece appoggiare col busto a degli scatoloni, messo alle sue spalle le strappò le mutandine e si abbassò a leccargliela, la sua bocca era completamente immersa tra le pieghe del suo sesso, gli piaceva il suo sapore. Lo faceva spesso, lei era il suo strumento preferito e godeva del suono dei suoi gemiti, del suo piacere. Lei si abbandonò al godimento che quel giovane uomo le procurava, non solo fisico ma anche sentimentale, il solo pensiero di lui la faceva bagnare rendendola sempre pronta al sesso, accogliente, umida e calda per lui. Lei venne aggrappandosi allo scatolone a cui era appoggiata. Lui si alzò e senza tenerezza la penetrò, era sua, suo terreno e proprietà indiscussa, non c’era bisogno di preamboli. Era spesso impetuoso nel suo fare sesso, così si lasciò andare ai suoi colpi furiosi, al suo sfiorare i capezzoli e poi stringerli al limite del dolore, al suo succhiare ...