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La storia di eddy capitoli 1 e 2
Data: 03/11/2020, Categorie: Etero Autore: archeo876
... accendere le affettatrici ora non avrebbe avuto quel senso di crampi allo stomaco, ma ora doveva decidere e in fretta. “va bene, disse, ma parla tu per prima e se lei dice di no io non insisterò” concluse. Prima della pausa pranzo Stefania fermò Eddy e gli disse “vieni andiamo a proporre a Elena di uscire”, Eddy sperava che Stefania si fosse dimenticata, o forse no? Andarono in testa al terzo scaffale dove Elena, 35 anni, bionda con occhi castani e un fisico di una normale ragazza che forse indulgeva più di altre con i dolci e un bellissimo sedere stava riempendo per l’ennesima volta il banco del latte. “Ciao” esordì Stefania, “stasera il Saturday team esce per andare a giocare a bolwing ti vuoi unire a noi?”. Elena si alzò in piedi e si giro verso di loro, si passo una mano fra i suoi lunghi capelli e guardando prima la ragazza e poi Eddy rispose “volentieri, ma non ho la macchina e ho bisogno che qualcuno mi passi a prendere abito in zona”, Stefania approfitto subito per rispondere “Eddy perché non passi tu a prenderla”, “no” ripose lui, “ ho la patente, ma da quando sono arrivato in Città non ho ancora portato l’auto, mi muovo in bici”. “ora capisco perché hai questo fisico” sospirò Stefania facendo l’occhiolino a Elena. “allora facciamo così, Eddy tu vai in bici da Elena io passerò a prendere voi due alle 8.30”. 2. Il Bowling Uscendo di casa Eddy incontrò Luisa che stava per andare “al lavoro”. “Ciao fustone” esordì Luisa, “cosa fai hai deciso di uscire stasera? ...
... Non dimmi che vai con una donna o mi offendo lo sai che la prima devo essere io prendere in bocca il tuo arnese”. “Luisa, stasera esco con i colleghi di lavoro e vado al bowling, e poi lo sai che a me piacciono le donne-donne” rispose ridendo. “si si”, rispose seccata Luisa, “i maschi son sempre così, prima dite che volete le donne-donne e poi venite a cercare quelli come me che hanno qualcosa in piu”. “eh eh io preferisco qualcosa in meno in certi posti” scherzò ancora Eddy. “Va bene Eddy” sospirò Luisa, si avvicinò a lui, gli mise apposto il colletto della camicia, gli passo la mano sui capelli e disse “divertiti, fai il bravo e non farmi stare in pensiero, ciao” concluse infilandosi il portone del palazzo su dei trampoli troppi alti per una donna e ancora peggio per lei. Alle 8.25 Eddy arrivò con la sua bici sotto casa di Elena, un elegante palazzo anni 70. Suono al citofono; “Stefania non è ancora arrivata. Sali che l’aspettiamo a casa” rispose Elena. “Vuoi vedere che Stefania non viene perché, novella cupido con le tette, vuole che io e Stefania ci mettiamo insieme? Se è così”, pensò Eddy, “domani la metto nella cella frigorifero accanto alle mortadelle e butto via la chiave!" Sali le scale e suonò alla porta di casa, il cuore batteva come se preso da tachicardia. Elena apri la porta ed Eddy la vide. Elena era proprio una bella donna. Indossava una semplice maglietta bianca lunga fin sotto il sedere, e probabilmente nulla sotto. “Da questa maglietta si vedono i suoi ...