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Dal call alla strada.
Data: 06/11/2020, Categorie: Etero Autore: parolerotiche
�Driiiiiin�, �Driiiiiin�, �Driiiiiin���Le cinque del mattino, cazzo. Ho dormito si e no tre ore scarse e oggi ho il turno al call dalle 6.00 alle 14.00. Che palle.�Questo è il primo pensiero di Carolina.Carolina ha 25 anni, vive a Milano da un paio di anni, ma è del sud Italia. E� salita su perché questo del call è il primo lavoro con un contratto vero che abbia mai avuto. A tempo determinato, ma sempre un contratto, rispetto al nero a cui era abituata. Certo, con il suo semplice diploma magistrale al giorno d�oggi trova poco. Chi gliel�ha fatta fare quella scelta? Ma ormai è andata. L�univeristà l�ha cominiciata, ma la voglia di indipendenza era tanta. E poi, anche se viveva in una grande città del sud, si sentiva soffocata, senza prospettive e nell�ultimo periodo era anche single, aveva rotto col suo ex da circa quattro mesi e di storie serie non ne erano venute, solo qualche uscita con tre, quattro ragazzi, niente di che. Non perché fosse brutta, anzi.Lei è carina, non una strafiga, però qualcuno che si gira a guardarla in strada c�è sempre. Del resto, una ragazza di circa 165cm, capelli neri lunghi alle spalle, un po� mossi, occhi castani, con una terza di reggiseno, un po� i fianchi larghi dovuti a un filo di cellulite (non devo mica fare la modella?, pensa), chi non la guarderebbe? E poi non è nemmeno una che si lascia andare, anzi. Ci tiene a essere curata. Le piace tenere i capelli a posto, la manicure e pedicure sempre in ordine, i vestiti sempre di gusto, siano ...
... questi abiti di gala che anche una semplice tuta.Dicevamo delle uscite con altri dopo la sua ultima storia seria.Niente di che. Cose del tipo: uscire la sera, pub, giretto in città. E poi, visto che se usciva con uno era perché almeno a pelle lo trovava carino, che senso aveva finirla lì, al giretto o al pub? E quindi la serata o il pomeriggio (di solito domenicale) si finiva magari all�inizio limonando in auto e, nel caso la cosa intrigasse sempre più, allora si passava oltre. Quindi, di solito i suoi flirt erano finiti dopo qualche scopata in auto o motel. Con uno era finita dopo un semplice pompino in auto. Troppo noioso, si era rivelato il tipo.Due anni fa� arriva a Milano, euforica per il lavoro ottenuto, a quell�età non vai troppo per il sottile, ti offrono un lavoro e tu lo prendi. I primi due mesi li passa in una specie di dormitorio con uso cucina gestito dalle suore. Due mesi interminabili: bisognava lasciare la camera entro le 8 del mattino e non si poteva rientrare la sera oltre le 22, il sabato alle 23.30. Decisamente troppo poco per una ragazza che cerca l�ndipendenza. Così il passo successivo è stato trovarsi una casa, in condivisione con altre due ragazze. E� stata li per circa un anno e mezzo ma poi il proprietario le aveva sbattute fuori perché la casa gli serviva. E quindi si rimette alla ricerca di un�altra sistemazione. La trova presto, stavolta la coinquilina è solo una, del centro Italia. Una tipa abbastanza tranquilla, simpatica nonostante non la vedesse ...