1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 4a parte


    Data: 06/11/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    “Lo spadino che mi tramandarono maledetto dev’esser, dato che ci trafissero il cuore a un vero marchese…et la gola ad un prete ministro di Dio! …e mi hanno tramandato lo spadino affinché mi portasse buona sorte…fino al giorno in cui il padre mio Agostino volle alleggerirsi dello fardello…che schifo aver saputo d’aver lo nonno mio brigante et assassino… cara zietta ho paura d’aver addosso la maledizione da qualche tempo! Lo spadino collo quale dovrei difendere la mia persona impugnato è stato per mezzo secolo almeno, da mani di briganti et assassini…e vergogna per ciò io provo!”
    
    “Le vostre sorelle lo sanno? ”
    
    “No. E forse non le informerò neppure…alcuna di loro c’era a casa nostra quando papà Agostino mancò! Non hanno colpa poiché vivono altrove. Mi toccherà portar meco solo lo fardello, sapete?”
    
    La Baronessa amante ascoltò con interesse quanto detto dal nipote, che l’aveva sentito dal padre pochi giorni, o poche ore prima di morire, che l’aveva sentito dalla vera madre sua marchesa di sangue Drezzer…insomma un fattaccio riferito de relato, filtrato da due generazioni, e comunque lì in Veneto niuno ebbe voglia d’indagare dopo la scomparsa di un marchese forse severo, vedovo, possessivo, con tendenza di misantropia.
    
    “Oh certo, immaginiamo sia pesante. Ma ciò che avete raccontato sarà accaduto trenta-quarant’anni addietro…cosa c’entrate voi, nipote mio, che non eravate manco nato! Tantomeno vostro padre il marchese Agostino, no ?!”
    
    Certo, aver saputo di aver ...
    ... avuto il nonno pluriomicida, di un nobile e di un prete, il ragazzo era ancora a disagio, e la donna, materna e tranquilla, sentenziò:
    
    “Se lo problema questo solo è, lasciatelo a noi! Lo daremo a messer Vezio acciocché ne faccia ciò che meglio creda, dato che il nostro messer Vezio uomo d’arme lo è stato quasi tutta la sua vita, pria che prendesse servizio allo castello…”
    
    “Zietta mia, vi prego! Se ve lo darò, fatelo fondere da un mastro forgiatore, affinché il metallo della lama con l’alto fuoco cambi di forma, o si sciolga in uno o più oggetti di certa buona utilitate…qui havvi a cercare un prete, affinché messa di requiem pronunzi per la memoria del marchese martire del quale siamo noi maschi discendenti usurpatori dello cognome suo…questo mi fa dolere, sapete.”
    
    “Non datevi doglianza! E soprattutto – e questo ve lo ordino! – lasciate stare la messa da requiem! Attirereste solo altre voci, forse pure su voi stesso!”
    
    “Ma zietta, le anime di quei due assassinati dalli nonni miei…”
    
    “Già staranno in paradiso, dato come son morti assassinati a tradimento! Non abbisognano messa veruna.”
    
    “Dite? ...”
    
    “Abbiam detto! Eppoi noi – dovreste saperlo! - siam interessate alla spada che meglio sapete brandire, fin dagli undici anni, marchesino…”
    
    La Baronessa pur avendo ascoltato con benevolenza suo nipote, suo amante da una ventina d’anni gli teneva ben saldo nella sua femminile mano il cazzo, che piccolo non era…
    
    Mentre lo stava amorevolmente masturbando, ebbe a ...
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