1. Una famiglia libertina.


    Data: 07/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Rossano Misperti

    ... disse che quando la figlia aveva finito di masturbarsi, lui le aveva infilato il cazzo in bocca facendosi spompinare godendo nel vedere sua moglie chiavata da un altro uomo. Io rimasi frastornato. Non avevo mai sentito dei racconti del genere, nemmeno a leggerli in qualche giornale porno o nei siti internet. Tuttavia mi eccitò il fatto che lui si fosse fatto spompinare dalla figlia, quindi gli chiesi di raccontarmi qualcosa del loro rapporto. Iniziò a dirmi che una volta, tornato a casa, aveva trovato la moglie e la figlia allacciate in un 69 a letto intente a leccarsi reciprocamente la figa, con soddisfazione di entrambe e la figlia, anziché vergognarsi per essere nuda davanti a lui, se ne vantava standosene a cosce larghe mostrandogli la fighetta con qualche rada peluria. Vista la sua eccitazione, fu la moglie stessa a suggerire alla figlia di spompinare il padre. Maurizio disse che all’inizio era spaventato, ma quando la figlia glielo prese in bocca mentre la moglie gli diceva le cose che avevano fatto sul letto, nonché che si era vatta chiavare in un bagno dell’ospedale da uno sconosciuto, Maurizio perse ogni inibizione. Rimasi quasi sconvolto, seppure eccitato, per qui rapporti così libertini. Quasi non credevo che davvero Maurisio avesse una moglie e una figlia così troie. E alla mia domanda se quella situazione fosse a lui gradita, Maurizio rispose che non ne poteva più fare a meno. A volte quando la moglie faceva il turno di notte, la figlia si infilava nel suo letto ...
    ... e lei prendeva a spompinarlo perché le piaceva molto avere il cazzo in bocca. Quello stato di cose, disse Maurizio, lo avevano privato dal poter dire qualcosa alla figlia e alla moglie circa i loro comportamenti. Dopo quel racconto, forse perché da un lato ero un tantino scettico, Maurizio mi chiese se avessi avuto voglia di accertarmi di persona della sua situazione familiare. Rimasi a pensarci su dicendogli che gli avrei dato la risposta in seguito. Qualche giorno dopo eravamo nuovamente in servizio assieme, di pomeriggio 12/18, e Maurizio mi chiese cosa avessi deciso. Io mi mostrai un pochino titubante perché pensavo che mi stesse prendendo in giro. Maurizio disse di averne già parlato alla moglie e lei stessa gli aveva detto di invitarmi a casa loro perché volevano farmi assaggiare le friselle. Non sapevo cosa fossero, quindi accettai. Maurizio prese il suo cellulare inviando un messaggio alla moglie. Giunsi a casa loro che erano le 19 passate. Non avevo la macchina, quindi presi l’autobus. La loro abitazione era al terzo piano di un condominio del quartiere Lucento. Suonai al campanello del portone, poi presi a salire le scale perché in quel condominio non c’era l’ascensore. Avevo in mano una confezione di gelato, poiché eravamo già in giugno inoltrato. Quando suonai alla porta, mi aprì Maurizio. L’appartamento era del tipo open space, nel senso che appena dentro c’era una sala con la cucina a vista e il tavolo per il pranzo, poi c’era la zona notte con un paio di camere ...
«1234...»