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Una famiglia libertina.
Data: 07/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Rossano Misperti
... e il bagno. La cucina-sala da pranzo era dotata anche di un balcone. Quando entrai, la moglie di Maurizio era intenta a lavorare dandomi le spalle. Tuttavia girò la testa verso di me salutandomi e scusandosi perché aveva le mani occupate. Indossava querllo che io credevo fosse una vestaglia a fiori, ma in realtà era proprio un vestito, solo che era... particolare. Infatti subito dopo essersi asciugata le mani, mi venne incontro per darmi la mano. Il suo vestito era del tutto aperto, anche se somigliava a una vestaglia, lasciando vedere il suo corpo da favola. Due tette da capogiro e una figa coperta da una folta peluria che... mi fece rimanese senza fiato. Lei si scusò per l’abbigliamento dicendomi che in casa era abituata a stare poco vestita. Mi venne spontaneo dirle che era una bella donna. Lei ringraziò sorridendomi, mi girai con Maurizio il quale sorrideva e io gli dissi che era veramente fortunato ad avere trovato una donna bella come la moglie. La moglie di Maurizio aveva i capelli neri un po’ mossi, ma non ricci, ondulati che le arrivavano alle spalle. Le areole dei capezzoli facevano da cornice a quell’opera d’arte che erano i suoi capezzoli, due olive ascolane, duri per l’eccitazione. Consegnai il gelato nelle mani di Maurizio in quale lo mise subito nel freezer, poi ci sedemmo sul divano ad angolo. Da una parte c’era anche un pianoforte a muro, quindi io chiesi chi fosse a suonare e Maurizio disse che la moglie strimpellava mentre la vera artista era la figlia. A ...
... proposito della figlia, non vedendola in giro, chiesi dove fosse. Maurizio disse che sarebbe tornata dall’ufficio verso le 19,15. Eravamo seduti sul divano a chiacchierare, con la moglie di Maurizio comodamente spaparacchiata a cosce aperte con figa e tette in bella mostra, quando sentimmo la chiave nella serratura. Entrò la figlia, Paola. La guardai. Una bellezza sconvolgente, alta, capelli identici a quella della madre e con tratti somatici di Maurizio, quindi la teoria che lei non fosse figlia sua era da scartare perché la ragazza gli somigliava moltissimo. Mi alzai per darle la mano e subito Maurizio disse che io ero il Brigadiere, suo superiore, dicendole il mio nomne. La ragazza mi fissava negli occhi come se volesse guardarmi dentro e io rimasci affascinato dalla profondità del suo sguardo. Ci fissammo per qualche secondo, poi lei stessa disse che andava a cambiarsi perché il vestito l’aveva troppo accaldata. La tavola era già apparecchiata e anche la mamma seguì la figlia, dicendo che andavano a mettersi addosso qualcosa di più comodo. Io pensai che già la moglie era nuda, quindi cosa avrebbe potuto mettersi di più comodo? Quando fummo soli, Maurizio mi chiese cosa ne pensassi della figlia. Gli dissi che era uno splendore, bellissima. Poi mi fece una domanda da un milione di euro. Mi chiese se io avessi sposato una ragazza come sua figlia. Rimasi imbarazzato, poi chiesi se lei non fosse già fidanzata, visto che lavorava in uno studio notarile dove probabilmente c’erano ...