1. Eroticum - 1: la piscina galeotta


    Data: 08/11/2020, Categorie: Etero Autore: Ipsell69

    Con il nick di Photografus, già pubblicai questo racconto; ve lo ripropongo dopo un' ennesima ricontrollata.
    
    Buone seghe a tutti :)
    
    La piscina galeotta.
    
    L'estate, si sa è sempre stata una stagione di fascino e… malizia.
    
    Durante i week-end estivi Paolo, era solito invitare la sua fidanzata a casa di suo padre cosi che potevano tranquillamente utilizzare la piscina.
    
    Al padre, il signor Enrico, faceva piacere che di tanto intanto ci fosse qualcuno che riempiva quella casa rimasta vuota e silenziosa dopo la morte della moglie; di certo non si era aspettato che la nuova fidanzata del figlio fosse cosi carina e con un bel paio di tette che a stento venivano tenute in quei bikini costrittivi che si metteva lei.
    
    Era adorabile, nella sua timidezza, in cuor suo Enrico l'aveva già adottata come figlia.
    
    Accadde che un giorno, mentre figlio e fidanzata erano distesi sulla sdraio a prendere il sole ed il signore Enrico era sotto l'ombrellone, a lavorare sul portatile, che successe il patatrac.
    
    La diligente danza sulla tastiera del portatile, venne interrotta dal passaggio, alquanto nervoso del figlio che entrava in casa, seguito poco dopo da una melodia eseguita al pianoforte, con toni di chi vuole scaricarsi.
    
    Incuriosito il Signor Enrico, posati gli occhiali, si alzò e si diresse verso la sdraio dove stava la ragazza.
    
    “Uffa ma cos'ha sempre...” continuando la frase in maniera intelligibile.
    
    “Cos'è che gli rode adesso?”
    
    “Non so volevo solo stargli ...
    ... vicino.. mi scusi non volevo coinvolgerla con questa storia con suo figlio.”
    
    “Tranquilla tesoro, sei la fidanzata di mio figlio, quindi sei di famiglia e dammi del tu quando siamo soli. E' giovane che ti aspetti, ai miei tempi avrei fermato il tempo pur di stare assieme alla donna che amo; speriamo che se ne accorga prima che sia troppo tardi.”
    
    “O..ok signore.. no scusi, scusa!! Oddio scusa” imporporando le guance di una tenue tinta rosa, facendo ridere il signor Enrico.
    
    “Respira, tesoro respira su ampi e profondi respiri.” mentre la ragazza con sorriso imbarazzato eseguiva il consiglio facendo dei profondi respiri, Enrico, senza farsi accorgere osserva il generoso seno della ragazza che fa su e giù, scoprendosi a pregare affinché il gancio del bikini si apra mostrando le grazie ivi nascoste.
    
    “Be ma sai lui è mio figlio… la sua sensibilità superiore, a volte è impossibile.”
    
    “Si.. scusami è che tuo figlio a volte è impossibile, ha sempre la testa sulle nuvole.”
    
    “Be sai com'è, è un artista lui. la testa lassù e si perde le cose belle quaggiù.” gettando una fugace occhiata alla parte inferiore del costume, che spostandosi stava mostrando un piccolo ciuffo di peli color rame.
    
    “Già.. però stiamo assieme da tanti mesi.. chiedo solo di essere guardata ogni tanto...”
    
    Un forte attacco di tosse, opportunamente eseguito mascherò il pensiero a cui Enrico stava per dare verbo.
    
    “Non so più che fare.” sdraiandosi sul lettino a faccia in su. Una normalissima manovra che ...
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