1. Eroticum - 1: la piscina galeotta


    Data: 08/11/2020, Categorie: Etero Autore: Ipsell69

    ... ebbe un inaspettato quanto apprezzato fuori programma: un capezzolo che timidamente fa capolino dal costuma.
    
    Certo Enrico, essendo il padre del ragazzo nonché padre adottivo (nella sua testa) di quella dolce ragazza vorrebbe trovare il modo, elegante di dire alla ragazza che uno dei suoi… ma con sorpresa si accorge che quell’inaspettato fuori programma sta smuovendo l'ormai sopito uccello.
    
    “Conoscendo il carattere di mio figlio, quand'è in quello stato non ti guarderebbe neanche nuda.”
    
    “Beh signore... sono mesi che sto con suo figlio, adesso sarà andato su a suonare il piano, e io qui sola... ha ragione non mi guarda proprio.”
    
    “Enrico, quando siamo soli mi puoi dare del tu, te l'ho già detto.
    
    Ai miei tempi quando io stavo con la madre non c'era niente oltre lei, ma ,ehm, hai provato ad usare le tue armi anatomiche?” mimando il gesto di sistemarsi le tette “per conquistarlo? Ce le hai belle.”
    
    In una esplosione di colore scaturita dalle guance, le colora fin sotto gli occhi “Ehm signore... no Enrico... le ho provate tutte.”
    
    “Scusa la franchezza tesoro, ma sei una ragazza dolce, minuta e con due... che solo ai morti, rimane morto se capisci cosa voglio dire.” Intanto dentro il costume di Enrico, il suo uccello stava cominciando a sbadigliare e a stiracchiarsi.
    
    “Magari suo figlio fosse come te!!!” preso alla sprovvista da un'affermazione di questo tipo fu il suo turno quello di diventare rosso, cercando (male) di nascondere una poderosa erezione che ...
    ... rischiava di farlo uscire dal costume… sfortunatamente ciò che voleva nascondere viene mostrato. “Ehm scusa... io non... ma sia sei cosi... che... scusa!!!”
    
    Ormai l'imbarazzo della ragazza si può quasi toccare per mano “Oddio... ehm, può capitare si figuri... non... ho visto niente.”
    
    “Ehm lo so che non lo dovrei chiedere... ma ti piace?” Rendendosi conto che era quel vecchio amico con il quale aveva conquistato la madre di suo figlio.
    
    “Ma dice a me? Io... non so... ma è colpa mia?” Aggiungendo all' imbarazzo una forte dose di stupore.
    
    “Be si dico a te. Ci sei solo tu qua… quel beota di mio figlio sta ancora suonando il piano non senti” un fugace sorriso solca il bel viso della ragazza, “si, è merito tuo, erano anni che non lo sentivo così duro.”
    
    “Oddio.... non so.... che dire... lei è il padre del mio ragazzo.” cercando di alzarsi con lo scopo di allontanarsi, ora sul suo bellissimo viso c’era una crepa di paura.
    
    “No, no tranquilla dai non volevo spaventarti,” mentre l'uomo cercava di tranquillizzare la ragazza, il suo uccello sfiora il braccio della ragazza, facendola, liberando un florido seno che fieramente deborda.
    
    “Oddio” cercando velocemente di correre ai ripari, cercando di rinfoderare la tetta che ormai libera non ne voleva sapere di rientrare dentro. “non so che dire, di certo suo figlio non ha preso da lei.”
    
    “Ehm scusa non volevo offerti, vado di la e...” mimando il gesto di masturbarsi.
    
    “No scusi lei, è colpa mia.. forse dovrei andare su da suo ...