1. Un trasloco eccitante


    Data: 08/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    Anche questa volta complice la Costa Azzurra e La Liguria. Nell’appartamento di Menton c’erano mobili ormai vecchi e decrepiti, quindi si decise di cambiarli, ma senza doverne comprare di nuovi. I Nostri li ritirò un tipo di Sanremo, glieli regalammo. Mentre quelli che avevamo deciso di mettere, li ritirammo ad un’asta ad Imperia. Per portarli a Menton, ci voleva qualcuno in possesso di un camion, non volevamo prendere un’agenzia di traslochi, troppo costose. Tramite conoscenze varie, trovammo un ragazzo che abitava vicino Sanremo e aveva un camion grosso abbastanza per farcela in un paio di viaggi. Ci incontrammo una sera a cena per decidere giorno e orari. era un gran bel ragazzo, simpatico e di una gentilezza sconvolgente, era di una simpatia impressionante, aveva sempre una battuta spiritosa ad ogni cosa. Ci incontrammo il giorno deciso, nel pomeriggio a Imperia, dove dovevamo ritirare i mobili, dopo aver dato un’occhiata si capì che per trasportare il tutto ci sarebbero voluti proprio due viaggi.
    
    Cominciammo cosi a caricare le cose sul camion, aiutai anch’io portando fuori le cose piccole, mentre mio marito e Massimo portavano fuori le parti più grosse, li aiutai pure a caricare. Una volta caricato il camion, al momento di partire mio marito dovette fermarsi per firmare delle pratiche, quindi propose a me e Massimo di avviarci, che poi lui ci avrebbe raggiunti. Così io avrei dovuto fare il viaggio da Imperia a Menton sul camion con Massimo, in un primo momento non ...
    ... ero tanto convinta, mi sentivo un po’ imbarazzata, ma non potevo farne a meno, anche perché se mio marito avesse tardato avrei dovuto mostrargli la strada per l’appartamento.
    
    Avevo un vestito di quelli che si aprono davanti, con i bottoni, ad ogni modo alla fine salii sul camion e partimmo, prese l’autostrada per fare più in fretta, ci sarebbe voluto troppo sull’Aurelia.
    
    Durante il tragitto parlammo del più e del meno, di molte cose, ma ad un certo punto mi venne in mente di chiedergli se era vero che su certi camion c’era anche il letto, e lui rispose dicendomi che anche sul suo c’era un specie di cuccetta, con tanto di letto e che era anche molto comodo, ma non volli entrare nei particolari. Durante il viaggio ad un certo punto accavallo le gambe, e come sempre capita con quei vestiti, la coscia si scopre. A Massimo, cadde subito lo sguardo sulla gamba scoperta, e questo bastò per farmi eccitare. Cominciò a crearsi un attimo di imbarazzo, perchè si accorse che avevo capito che continuava a guardarmi le gambe, cercai pure di coprirle, ma poi andava a finire che si scoprivano di nuovo. Proseguendo il viaggio, (che potrebbe sembrare corto) sembrava diventare sempre più lungo, il suo sguardo ormai non si posava più solo sulle gambe, ma mi guardava anche negli occhi, la situazione si stava rendendo sempre più imbarazzante, ma anche molto intrigante. Ad un certo punto Massimo se ne usci con una sua battuta: “Pensa se dovevamo fare un viaggio molto lungo avresti potuto anche ...
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