1. Il Boss e la Villa


    Data: 11/11/2020, Categorie: Etero Autore: Ninfa

    ... grande e estremamente curato. La villa è su tre piani, il piano che interessa a noi è l'ultimo, la signora Contini è rimasta vedova e vuole dividere la casa, il piano sopra andrá al figlio. Passiamo un'oretta a parlare con la signora e il figlio delle cose da fare, io non ci capisco molto, lui ha una capacitá incredibile di affascinare le persone. Io appunto tutto sul mio tablet, la signora Contini è giá ammaliata da Giorgio e dice di sí a tutte le sue idee. "Va bene signora, noi la salutiamo che abbiamo altri appuntamenti, Marta penserá nella giornata di domani a mandarle il preventivo" "Grazie Giorgio, lei è sempre molto preparato, magari la chiamo appena arriva il preventivo" La signora ha più di 50 anni, è una bella donna, curata, molto femminile e a mio avviso anche molto sensuale, lo sguardo parla chiaro, vuole Giorgio. Salutiamo la signora e il figlio e rimontiamo in macchina, aspetta a mettere in moto "Cosa gli faccio alle donne io" ride tirandosela "Effettivamente hai sbagliato a venire con me, poteva andare meglio la tua giornata" "Con la vedova nera?" scoppiamo a ridere, c'è complicitá e sono decisamente più rilassata. "Io preferisco te Marta" "Come faresti senza di me a lavoro, ammettilo" "Lavorerei meglio" "Come? Non sono brava?" "Molto, ma te mettiti nei miei panni, entri nel mio ufficio in continuazione, mi metti in riga ed esci sempre sculettando" "Io non sculetto" "Te sculetti eccome e mi distrai, finchè non esci dalla visuale non lavoro più" mi squadra, mi ...
    ... fa caldo mi tolgo il cappotto e lo lancio nei seggiolini dietro. "Ora ti spogli anche? Come faccio, dimmi come faccio" avvicina la sua faccia alla mia, sento il suo respiro sulle mie labbra "Giorgio che stai facendo?" "Ti bacio?" "Mi baci?" "Ti bacio ma non ti do l'aumento sia chiaro" ride e mi bacia davvero. È passionale, anche un po' rude, mi violenta la bocca, mi costringe ad aprirla quanto vuole lui e io mi lascio trasportare. Si stacca, rimane a gurdarmi da cosí vicino, sento sempre il suo respiro, profuma di aria buona. "Giorgio dopo questo bacio l'aumento ci sta" sbatto le ciglia e faccio un sorrisino, lui si allontana, mette in moto la macchina "So che questo mi costerá caro" "Dai scherzavo" "Io no" Ci fermiamo a fare colazione, ci siediamo al tavolo, sono le 10 e noi siamo giá in ritardo di 15 minuti sulla tabella di marcia ma lui non ha mai fretta, solo che oggi nemmeno io ho voglia di martellarlo. Lui si appresta a ordinare per sè poi mi guarda "Tu Marta sempre macchiato in tazza grande e cornetto vuoto?" si ricorda anche cosa mangio, forse qualche attenzione l'ha riservata a me " Sí grazie" lui guarda la cameriera e annuisce, lei imbarazzata dallo sguardo di lui sorride e scappa via. "Allora Giorgio, ti dicevo stamani che il signor.." mi interrompe di nuovo "Sei testona è" "Ma ora sono in orario di lavoro" "No ora stai facendo colazione con me, siamo io e te, non voglio sapere nient'altro" La cameriera arriva con la colazione, appoggia tazzine e piattini tremando, ...
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