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Il Boss e la Villa
Data: 11/11/2020, Categorie: Etero Autore: Ninfa
... la presenza di Giorgio la intimorisce, lui la ringrazia, lei scoppia in un grandissimo sorriso e se ne va un po' impacciata. "Ma davvero cosa fai a queste donne" "L'unica a cui a quanto pare non faccio troppo effetto sei te" Mi guarda fissa negli occhi, mi fa abbassare lo sguardo, non reggo il confronto. "Sei il mio capo" "Lo so. Ma ti sei fatta baciare" "Lo so, ma tu ci hai provato" "Sei bella, hai una gran testa, sei volenterosa, sei simpatica e fuori dal lavoro tremendamente buffa, ho aspettato anche troppo non credi" "Sei il mio capo, soffermati a pensare a questa cosa" "Va bene, il messaggio e chiaro" Paga il conto, si alza e mi invita a ripartire. Giorgio è silenzioso, serio, guida con una mano sul volante e una sul cambio, ha delle mani molto belle, mi piacerebbe averle addosso, non resisto devo toccargliela. Metto la mia mano sulla sua appoggiata al cambio "Tutto ok boss?" Guarda la mia mano sulla sua, mi guarda, levo subito la mano, forse ho esagerato "Mi piaceva" "Cosa?" "La mano sulla mia e mi è piaciuto anche il bacio, ma tu sei cosí composta e boh, io non ti capisco" "Mi è piaciuto anche a me il bacio e non ho resistito ho dovuto toccartela la mano, sto ringraziando il fatto che siamo in ritardo e che non possiamo andare oltre, cosa non capisci?" "L'oltre, spiegami l'oltre" sorride mi guarda spesso, il suo sguardo casca sulle mie gambe più e più volte "Non fare il finto tonto" "Chi l'ha detto che non possiamo andare oltre?" "Vuoi fare l'amore mentre guidi?" ...
... sono un po' troppo provocatoria, lui è uno con le palle, deve far vedere sempre che lui vince su tutto e tutti "No ma sei vestita comoda giusto?" "Quindi?" Mette la mano sulla mia coscia, la porta al ginocchio e poi di nuovo verso la vagina più e più volte, ma non me la tocca mai. Io seguo con la testa il movimento della sua mano, mi sto eccitando, inizio a contrarmi ogni volta che si avvicina. "Cosa vuoi adesso Marta?" "Vorrei, non lo so" "Allora te lo dico io. Prendi la mia mano e infilala nei tuoi pantaloni" "Ma, qui, ora?" "Adesso" allunga la mano verso l'elastico dei mi pantaloni, io prendo la sua mano e la infilo nelle mie mutande, comincio a capire perchè mi ha chiesto di vestirmi comoda, luo aveva già premeditato tutto. "Mmmh sei cosí bagnata" mi massaggia il clitoride sale e scende con il dito senza mai penetrarmi, continua a giocarci provocandomi piccole scosse, spingo il bacino verso la sua mano e lui infila due dita dentro di me facendomi sussultare. "Giorgio, ci vedranno dai camion, tu sei a 130 è anche pericoloso.. Ahh" io ansimo e lui continua a masturbarmi "Stai zitta e pensa a godere" Ansimo sempre più forte, mi spingo nel seggiolino, le gambe tremano, lui mi sta masturbando con violenza, sento scosse ovunque, sale sempre di più, giro la testa rivolta verso di lui, chiudo gli occhi e mi lascio andare all'orgasmo. Apro gli occhi lentamente e lo guardo, lui mi sta già guardando, sorride, ha gli occhi infuocati. Squilla il telefono, è collegato nel bluethoot della ...