1. ADORABILI CREATURE 5: LA SWOW GIRL


    Data: 13/11/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Roca

    ... vita. Sul bordo della piscina la cameriera sembrava indaffarata a pulire i tavolini, in realtà era la padroncina aggrappata al ragazzo che guardava. - Lia. . . cosa penserà la tua cameriera? - - Cosa vuoi che pensi? Penserà che stiamo scopando! E' una sgualdrinella, lascia che guardi, forse le passeranno le sue paure! - Si sollevò, la freschezza dell'acqua sulla verga mi fece capire che stava uscendo da lei, non tutta però perché il glande rimase nel calore del suo grembo, appena la sua bocca si trovò all'altezza della mia, mi baciò ancora poi trovò il modo di non staccarla quando calò il bacino infilandosi nuovamente sul mio cazzo e. . . ricominciò. Dovevo muovere il continuazione le gambe perché il suo peso tendeva a trascinarmi sotto il galleggiante. Forse fu per questo o forse per la freschezza che seguiva il suo sollevarsi che il mio piacere tardava a farsi sentire salvo quando si abbassava. Allora potevo sentire la calda carezza della vagina della diva e l'urto del suo pelvi contro i miei testicoli. Prese ad ansimare Lia malgrado gli esercizi che faceva per mantenere il corpo flessibile, capii che era il piacere che la faceva respirare forte perché accettò la mia lingua stringendola fra le labbra, succhiandola come fosse un pene e quando stacco la bocca vidi sul suo viso l'emozione che provava. Ora chiudeva gli occhi nell'infilarsi sul membro e quando lo risaliva mi guardava con la stessa espressione che ho visto nelle donne che mi hanno concesso i loro favori. ...
    ... Dissi: - Così ti stanchi Lia, saliamo sulla piattaforma vuoi? - non volevo rimanere inappagato ma lei: - No. . . voglio scoparti qui! Mhhh. . . lo sai fin dove sale il tuo cazzo? - Lo sapevo perché ad ogni suo calare schiacciava l'inizio dell'utero contro il mio glande facendo una piccola smorfia. Si, era lei che mi scopava come se il membro che riceveva non facesse parte del mio corpo ma fosse solo l'oggetto necessario al suo piacere. Prese a gemere, il suo muoversi divenne ben presto disordinato smuovendo l'acqua che a tratti copriva la mia bocca costringendo le mie braccia ad uno sforzo che ostacolava il mio piacere. Per fortuna non durò ancora molto, non avrei potuto resistere a lungo alle sollecitazioni del suo corpo. Venne all'improvviso con piccole grida soffocate dalla mia bocca che aveva ripreso a baciare, si strinse tutta contro di me, poi si lasciò andare un'ultima volta facendomi sentire gli spasimi della vagina stringersi e rilassarsi attorno ad un pene che cominciava appena a provare piacere. Quando le strette cessarono vidi che tremava. Si fece pesante, lasciai una mano per sostenerla, l'altra ancora aggrappata al legno, scostò il viso per dire: - Ora puoi lasciarmi! - Si gettò all'indietro, il pene uscì dal suo grembo facendomi ritrovare la freschezza dell'acqua. La ragazza galleggiò sul dorso poi con poche bracciate mi raggiunse. L'aiutai a salire sulla piattaforma spingendo il sedere piccolo, rotondo e salii anch'io. Uh, non avevo mai scopato nell'acqua sai? E' ...
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