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IL MANIACO
Data: 13/11/2020, Categorie: Etero Autore: suve
... di prenderne quanto più potevo. Arrivai a � prima che un singulto mi bloccasse, costringendomi a retrocedere frettolosamente.Leccai ancora la cappella umida e lo sentii sospirare, poi lo ingoiai ancora cominciando a pomparlo, la mano che scorreva sull�asta lasciata libera. Gemette e lo sentii tendersi. La mia micina intanto si era bagnata. Mi eccitava la situazione: avere quel cazzo giovane tra le labbra, sapere che chiunque poteva scendere in cantina e sentirci, soprattutto gli occhi febbricitanti di lui che mai avrebbe sperato una cosa del genere.Lo volevo sentire dentro. La voglia mi salì improvvisa e inarrestabile.- Hai un preservativo? �Mi staccai per chiederglielo e lui, con fare impacciato, frugò nella tasca dei pantaloncini tirando fuori dal portafoglio una bustina argentea.Estrassi il profilattico e lo applicai sulla punta facendo attenzione che aderisse bene, poi lo srotolai lungo l�asta con le dita a anello e, dietro di loro, le mie labbra che scendevano succhiando forte.Parve impazzire ma anche io ero oramai un lago. In fretta mi rialzai, mi chinai sul tavolo alzandomi il vestitino sulla schiena. Furiosamente mi si fece appresso, mi scostò lo slip e mi cercò la micina spingendo forte.Era così eccitato che non riusciva a centrare il bersaglio. Dovetti aiutarlo, per paura che sbagliasse buco o che me ne facesse uno nuovo. La mano dietro, lo presi e me lo puntai tra le labbra intime resistendo alle sue spinte furibonde. Lo feci entrare piano piano e:- MMMMHHHHHHHH ...
... �Non potei trattenermi dal gemere forte sentendomi violare. Finalmente la mia micina si allargava intorno a un cazzo duro, finalmente provavo ancora quella sensazione di forzatura, di riempimento che, mi resi conto, mi mancava da giorni. Non appena tolsi la mano lui mi prese per i fianchi e prese a scoparmi con colpi forti come se mi volesse sfondare, e io�� andai in paradiso.Lo sentivo aderire perfettamente alle mie mucose, strofinarle dandomi brividi di piacere, i testicoli che sbattevano ritmicamente su di me con un rumore osceno. Scesi con la mano sul clitoride e cominciai a godere sul serio, incitandolo a scoparmi più forte, a darmelo tutto, fino in fondo. E lui lo fece, spingendo come un forsennato, rincorrendo il suo orgasmo e, per la prima volta, aprendo bocca:- SSSSIIIIIIIII. LO SAPEVO CHE ERI UNA TROIA! PRENDILO, PRENDILO TUTTO�� TE LO SBATTO FINO IN FONDO��� TE LO FACCIO USCIRE DALLA BOCCA��.. TROIA��.TROIA��� TROIAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!!!!! �Mi godette dentro continuando a scoparmi con forza e ogni colpo aggiungeva un tassello al mio piacere crescente fino all�esplosione dei miei sensi che mi lasciò senza forze, appoggiata sul tavolo, incapace di muovermi se non per le mie dita che, lievi, ancora sfioravano il mio clitoride.Si staccò da me e si tolse il preservativo avvolgendolo in un fazzoletto di carta e richiudendo la lampo. Attese che io mi ricomponessi e con un sorrisetto beffardo, di chi sa di aver vinto, mi fece strada verso l�uscita.Risalimmo insieme fino al ...