1. Tina


    Data: 15/11/2020, Categorie: Altro, Autore: robertino48

    Tina non ce l�aveva fatta.La dottoressa Annunziata P., 48 anni molto ben portati, dermatologa venereologa in servizio presso il locale ospedale, aveva fatto male i suoi conti e non ce l�aveva fatta, ora era avvilita, affranta, sconsolata, disperata, piangeva sommessamente per la vergogna e non sapeva come uscirne.Era rientrata a casa un sabato mattina; smontando dalla guardia notturna aveva incontrato nell�atrio dell�ospedale Giovanni, suo marito, ginecologo, che montava di guardia fino alle 20 e, visto che la notte era stata tranquilla, aveva deciso di dedicare la mattinata allo shopping .A casa aveva fatto colazione come al solito: yogurt, succo di frutta ed aveva assunto i suoi medicinali: il gastroprotettore per il reflusso ed un antiipertensivo con un diuretico per l�ipertensione che era insorta con la menopausa, poi, salutato Enrico, suo figlio, che stava studiando per gli esami universitari, era uscita.Il diuretico le faceva sempre un certo effetto ritardato per cui, verso la tarda mattinata le si riempiva la vescica ed era costretta ad urinare, al lavoro non era un problema, il bagno per il personale era al piano e, poi, non era l�unica ad avere tale problema, anche altri colleghi e colleghe di mezza età condividevano con lei la pisciarella di mezza mattinata, ma per la strada il problema era più rilevante: era costretta a fermarsi in qualche bar e prendere un caffè, di cui avrebbe fatto volentieri a meno, per usufruire del bagno o si intrufolava nei bagni di qualche ...
    ... fast food o in qualche bagno pubblico che spesso era ripugnante e la costringeva a delle acrobazie per poter pisciare senza sporcarsi.Proprio per quello aveva deciso che la sua mattinata di shopping l�avrebbe trascorsa nel nuovo centro commerciale che, oltre l�ipermercato, ospitava più di cinquanta negozi, alcuni alla moda, quasi delle boutique, ma, soprattutto, era dotato di toilette per il pubblico, ma�., come avevamo detto, aveva fatto male i suoi conti.Tina aveva frequentato il centro commerciale solitamente di pomeriggio, a metà settimana, mai di sabato mattina, per cui l�afflusso di gente era molto maggiore del solito, ma Tina non diede importanza a tutte quelle persone che affollavano i corridoi, erano da poco passate le nove quando iniziò il suo giro.I negozi erano attraenti, molti proponevano invitanti sconti presaldi, Tina girava allegra, le piaceva far tirare fuori dalle commesse grandi quantità di merci per poi non prendere nulla, era tanto presa da questa esplorazione che non diede importanza alle prime avvisaglie.Erano ormai le dieci e mezza; era in una boutique di intimo e stava interessandosi ad alcuni costumi da bagno sexy che, forse avrebbe preso in vista di un viaggio alle cicladi: reggiseni ridotti a due triangolini legati con lo spago (nonostante due allattamenti e l�età aveva conservato delle tette piccole e toniche) e perizomi brasiliani, che valorizzavano il suo culo, di cui andava fiera e, spesso, era oggetto di commenti da parte dei colleghi, quando ...
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