1. Bastino9


    Data: 16/11/2020, Categorie: Etero Autore: Bastino9

    Avevo deciso di far imbiancare la casa e la cosa francamente mi sconvolgeva sia per la questione economica avendo subito una riduzione di stipendio, sia per lo sconvolgimento che si sarebbe creato in casa. Comunque cominciai col parlarne in giro tra i conoscenti ma nonostante avessi ricevuto tanti suggerimenti non riuscivo a trovarne nessuno praticabile. Finché un giorno al mercato incontrai un’ex collega di lavoro e tra le tante chiacchiere venne fuori il mio problema dell’imbiancatura; lei mi raccontò che per lo stesso problema aveva adottato una soluzione che, per quanto scombinatissima, aveva funzionato. Lei aveva trovato una giovane coppia di extra comunitari che si era dichiarata disponibile ad eseguire il lavoro ad una condizione e cioè volevano un alloggio gratuito per sei mesi. Lui avrebbe imbiancato e avrebbe anche sistemato tutto quello che necessitava di manutenzione, la moglie avrebbe pulito e rimesso in ordine a tutta la casa. Esterrefatta io chiesi:. . . Io non ero convinta di questa specie di baratto e chiesi: . La mia amica restò un po’ in silenzio e poi mi disse , visto che io non le rispondevo lei mi sollecitò Mi sembrava tutto così scombinato perciò rimanemmo d’accordo che ci saremmo sentite appena avessi avuto delle novità. Per alcuni giorni accantonai l’idea ma alla fine ripensandoci conclusi che provarci non mi sarebbe costato niente. Un sabato pomeriggio andai da don Antonio e gli raccontai la storia di Adriana e gli esposi quello che avevamo pensato ...
    ... di fare per risolvere il mio problema. Il parroco rimase a lungo in silenzio guardandomi sott’occhio, non capivo quel suo atteggiamento che quasi mi infastidiva, alla fine si decise a parlare: . La domenica pomeriggio mi telefonò un certo Kamel che aveva avuto il mio numero di telefono da Don Antonio, mi resi disponibile all’ incontro perciò gli diedi l’indirizzo. Cercai di sistemare al meglio il disordine che c’era in casa ma non avevo ancora finito che gracchiò il citofono: , quando aprii la porta mi trovai dinanzi un uomo alto, piazzato, braccia muscolose, i lineamenti non erano esageratamente negroidi e poi era curato e ben vestito. così dicendo lo feci accomodare nel soggiorno, , mi alzai e lo invitai a fare il giro della casa, ,. La situazione non era come avevo previsto. . Io restavo in silenzio e assorta. . mi alzai e lo accompagnai alla porta. Appena uscito chiamai la mia amica Adriana e gli raccontai tutto per filo e per segno , ridendo Adriana mi disse: , . Lunedì pomeriggio chiamai Kemal per definire i dettagli: lui dopo un paio di ore era a casa. ,. Rimasi a lungo in silenzio poi gli dissi: . Incassai il rifiuto e decisi per l’ospitalità diretta.. Cominciava ad intrigarmi questo Kemal del quale non conoscevo nulla ed io, incosciente, me lo stavo mettendo in casa. Cosa mi spingeva a conoscerlo meglio ad indagare sulla sua personalità e sulla sua fisicità? era la sua presenza fisica, io suoi occhi mobili ed irrequieti, la sua stretta di mano decisa maschia, il suo ...
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