1. Bastino9


    Data: 16/11/2020, Categorie: Etero Autore: Bastino9

    ... spazio. Mi lasciai andare come una naufraga sentendo la carne di lui calda e palpitante, le sue mani che tenevano i miei seni arrotondati mentre le dita strofinavano i capezzoli appuntiti e turgidi per il desiderio, avevo gli occhi socchiusi e la gola che ansimava di voluttà, la vagina umida, le nostre labbra avide e ingorde si aprivano per ricevere le lingue smaniose di iniziare un duello ma senza controllo danzavano tra gemiti ansimanti finché il suo pene eretto chiedeva perentorio la sua parte. Con stupore mi rendevo conto eravamo pronti per un altro amplesso. Mi trovai messa alla pecorina con le gambe slargate, la sua mano raccoglieva gli umori della vagina e li spalmava sulla rosa dell’ano; intesi quello che voleva e che nessuno prima di lui aveva avuto. In una sinfonia di gemiti ansimanti mi preparai, la sua sciabola umida di saliva era pronta, l’ultimo grumo di bava gli serviva per la lubrificazione finale quindi piantò la sua sciabola e l’affondò per metà : il mio grido di dolore si perse nel cuscino, restò immobile per abituare i muscoli dello sfintere anale, poi con un colpo secco l’estrasse il dolore che percepii non era diverso dal precedente e un ...
    ... altro urlo si perse nel cuscino. La rosa del mio ano era aperta e a me sembrava che l’avessero privata di qualcosa che era suo e quando il suo pene entrò di nuovo lo accolse con gioia. Cominciò così la danza a ritmo crescente, Kamel spingeva lentamente, per farmi godere del contatto ed abituarmi al suo pene, per farmi assaporare la lenta dolcezza ed abituarmi a lui, poi cominciò a prendere velocità accelerando e a nulla valsero i miei lamenti che si spensero quando le sue dita risalendo lungo le labbra della vagina massaggiarono e strizzarono il mio clitoride procurandomi l’orgasmo fatale: per pochi attimi mi sembrò di perdere conoscenza. Mi sentivo completamente aperta, la sua verga era come un martello che batteva sull’incudine fino a quando non sentii i suoi fiotti di sperma che mi riempivano. Si abbandonò su di me ed io crollai sul materasso, . Ha fatto davvero un bel lavoro in casa e chiunque mi chiede chi è stato rispondo con orgoglio Kamel. Giorno dopo giorno silenziosamente riesco a conoscerlo, a scoprire il suo mondo, ad attrarlo a me anche se lui con orgoglio tutto maschile dice di tenermi in due modi: sul palmo di una mano e sotto la sferza della sua verga. 
«1234»