1. Tradita!


    Data: 17/11/2020, Categorie: Etero Autore: ziettalulu

    ... ridotta a fare la puttana e per giunta avevo goduto come la peggiore delle troie con un uomo fino ad allora sconosciuto e con un cazzo da bestia. Nel frattempo ,immersa nei miei pensieri, ero giunta alla salumeria dove era iniziato tutto, aprii la busta ,saldai il conto e feci un po' di spesa, una oretta mi aveva reso bene. Arrivata alla porta di casa indugiai ad aprire, quasi avevo paura che mio marito mi leggesse in faccia la verita',ma mi feci coraggio ed entrai, lui era davanti alla TV , mi chiese cosa gli avrei preparato per cena che aveva fame. Senza fermarmi a dargli il solito bacio andai dritta in cucina a preparare la cena. Quella notte Giacomo mi volle prender dietro, mi inculo' come non aveva fatto da tempo, quasi con rabbia, ma io non provai il solito piacere, ero stanca e mi sentivo in colpa. Come aveva detto Luisa il “lavoro” non era piacevole, nei mesi successivi avevo dovuto dare il culo a tanti uomini e quando mi chiamavano in qualche hotel mi son trovata con piu' uomini da soddisfare contemporaneamente, ho provato decine e decine di cazzi, ne ho succhiati tanti e ho finto di bere litri di sborra. Ognuno aveva il suo sapore ma qualcuno mi faceva vomitare davvero. Un giorno provai il primo nero della mia vita, conoscevo la storia che diceva che avessero un cazzo spropositato ma il primo che conobbi lo aveva appena poco piu' lungo del mio Giacomo e fu una persona estremamente cortese e piacevole. Solo un altro nero mi meraviglio' per le sue dimensioni ed ...
    ... allora capii che solo qualcuno di loro lo aveva enorme ma Giuseppe , secondo me , non aveva rivali. Mi capito' di lavorare in coppia spesso, a volte con una certa Maria, studentessa che arrotondava, a volte con Giuseppe quando a chiamarci erano delle signore che amavano anche leccare una donna o farsi leccare mentre lui le sfondava per bene da tutti i lati. Mi resi conto di quanto potesse essere troia una signora cinquantenne con i soldi, io ero una dilettante rispetto a qualcuna di loro... Ormai la nostra situazione economica si era risollevata ma Giacomo sembrava non accorgersene, non capivo come non si chiedesse da dove arrivassero i soldi, forse il suo amore e la sua fiducia in me gli impedivano di vedere la realta', io vivevo nell'incubo che un giorno capisse. Nel frattempo con Giuseppe eravamo diventati amici da buoni colleghi, lui mi diceva ridendo che era laureato in matematica ma ,visto che in Italia le cose andavano cosi’, mangiava col cazzo che la natura gli aveva donato che era meglio di una laurea ed io gli rispondevo che avevo piu' titoli di lui perche' oltre alla fica avevo un bel culo e sapevo usare bene la bocca. Ridevamo e ci consolavamo della nostra vita di merda. Qualche volta con Giuseppe ,tanto per rilassarci un po', ci “allenavamo” per conto nostro ed io ritornavo a casa sempre con quella sensazione stupenda di sentirlo ancora dentro. Ormai con mio marito facevo sesso strano, infatti lui mi chiedeva all'improvviso di fargli un pompino o mi inculava e aveva ...