1. Un guasto determinante 4


    Data: 17/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ThePrinciplesOfLust

    Il giorno dopo passa in fretta. Per potermi tenere la mattina dopo libera sbrigo tutto il lavoro più urgente. Non torno nemmeno a casa per pranzo, limitandomi ad un toast.
    
    Tornato a casa, faccio una cena leggera e, alla 8 e mezza, Roberta mi chiede se sono pronto. Lei indossa un paio di jens, un top nero e giubbino di jeans. In mano ha una borsa, che mi offro di portare. Arriviamo con un certo anticipo. Cerchiamo un posto fuori vista e Roberta toglie i pantaloni e il perizoma, e indossa una corta gonnellina bianca. Si libera anche del giubbino. La "mise" mi sembra un pò raffazzonata e inadeguata all' ora, specialmente il top, il cui unico pregio è che, munito di spalline adattabili, può essere abbassato fino a sfiorare l' areola del capezzolo. Ma non faccio commenti. Mi sono ripromesso, d' accordo con Roberta, di svolgere un ruolo di osservatore, e voglio rispettarlo.
    
    All' ora prestabilita, raggiungiamo il parcheggio di cui mi aveva parlato Sergio. Lui è già lì.
    
    Pantaloni corti blu, maglia a mezze maniche coi colori del Brasile e infradito di pelle. Ora sì che l' abbigliamento di Roberta è adeguato.
    
    "Ciao, carissimi, come va? Avete avuto difficoltà a trovarmi?"
    
    "No, nessuna."
    
    Il tempo di mettere nel bagagliaio la borsa con i vestiti, chiudere, e lui si è già avviato con Roberta, un braccio a cingerle il fianco. Li seguo ad una decina di passi. Sergio le dice qualcosa all' orecchio e lei porta le mani all' elastico che stringe la gonna in vita. La solleva ...
    ... finchè questa arriva a malapena all' attaccatura delle natiche. Data la stagione, in giro c' è ancora gente. Qualcuno si ferma ad osservare la coppia, godendo dei fuggevoli istanti in cui la brezza di monte solleva il lembo del gonnellino, esponendo alla vista ora una natica, ora l' altra. Il cammino è breve, e ben presto siamo nell' androne della palazzina dove, presumo, abita Sergio.
    
    La palazzina è a tre piani, ed è priva di ascensore. Giunti al primo piano, con me sempre cinque o sei passi dietro, Sergio la fa fermare e le toglie la gonna, passandola dalla testa. Penso che siamo arrivati al piano di casa sua, invece riprendono a salire le scale. Ora lui quasi la sospinge mettendole una mano sul culo. Sul ballatoio del secondo piano, Sergio si ferma davanti ad una porta, estrae la chiave dalla tasca dei pantaloni, ed apre.
    
    Entriamo in quello che è il classico appartamentino al mare. Ingresso con angolo cottura sul fondo. Una porta si apre su un disimpegno su cui affacciano altre due stanze. Nell' ingresso è sistemato un mobile che è una via di mezzo fra un letto ad una piazza ed un divano. Dice a Roberta di sedersi lì e per me scosta una sedia dal tavolo del tinello.
    
    Mi siedo (son lì per quello, no?) mentre lui apre un' anta del mobile che fronteggia il divano, ne estrae un paio di bottiglie e tre bicchieri. Ci chiede se preferiamo cognac (in realtà brandy, quello che dovrebbe.,,creare un' atmosfera) o whisky. Optiamo per quest' ultimo. Lui versa il liquido in tre ...
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