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Un guasto determinante 4
Data: 17/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ThePrinciplesOfLust
... per natica. Lei non muove un muscolo, nè si lamenta. "Ho detto LECCAMI i piedi, cagna, sai cosa vuol dire leccare, vero?" "Sì, lo so" "Allora toglimi le ciabatte, cominciando dalla destra. Poi apri la bocca e succhia le dita una ad una, insalivandole. Dopo lecchi il collo del piede e poi passi alla pianta. Quando hai finito rimetti la ciabatta e inizi con l' altro piede. Hai capito bene?" "Sì ho capito." "Fai del tuo meglio, mettici passione e ricorda che se non sono contento te lo faccio capire sculacciandoti. Adesso puoi cominciare." Roberta mi dà la schiena. Completamente chinata verso terra com' è, vedo chiaramente il culo e la fica, quel culo meraviglioso che mi ha conquistato, tanti anni fa. E' sempre bello, tondo e sodo, per me è sempre uguale. Lui le appioppa qualche sculacciata, violenta, a mano aperta. Lei si agità un pò, appena l'ha ricevuta, ma continua diligentemente a leccare, a succhiare i piedi a Sergio. Lui mi guarda spesso, mi sorride, è come se dicesse: visto, cosa ti avevo detto? Le piace essere dominata, umiliata. E devo riconoscere che ha ragione. E mentre assisto a quella rappresentazione mai neppure immaginata prima, devo anche riconoscere che quel che vedo mi eccita. Mi piace vederla nelle mani di quello sconosciuto, e mi piace anche quel che le dice: "Lecca bene, cagna, succhiami le dita. Vorresti che fossero cazzi, vero, troia? Se te lo meriterai te ne farò prendere tanti da fare indigestione, zoccola." Mi sto eccitando, e ...
... i leggeri bermuda beige non riescono a nascondere la mia erezione. Mi sto eccitando "mio malgrado"? Forse, o forse no. Forse ha ancora ragione Sergio: lui fa quel che io non avrei avuto il coraggio di fare, ma che mi piace le venga fatto. A quanto pare Sergio è soddisfatto del trattamento ai piedi. "Ora succhiami il cazzo, bocchinara." Questo non è un problema, per mia moglie. Non aspettava altro che questo momento. Prende in bocca l' uccello di Sergio. Ha solo un inizio di erezione, quindi per lei farlo sparire tutto in bocca è un giochetto. Lui però non sembra soddisfatto (non lo sarebbe in ogni caso, la vuole punire e ogni pretesto è buono). "Dai, questo sarebbe un pompino? Fammi sentire la lingua, cagna, succhia, prendilo tutto fino in fondo, troia." E, per dare maggiore risalto alle parole..la schiaffeggia. Non fortissimo, ma non sono sberle "simboliche". E io? Io, che avrei giurato che mai avrei permesso a nessuno neppure di pensare di prenderla a schiaffi, guardo...guardo e sono maledettamente eccitato. Non vorrei esserlo, vorrei alzarmi, magari prendere a pugni Sergio, prendere in braccio il mio amore, abbracciarla, baciarla, portarla via da lì, via, lontano, incontro al sole. Invece sono paralizzato da quel che vedo. Quasi trattengo il respiro. E sono sempre eccitato. Lui continua a guardarmi, a sorridere. Non sono sorrisi di scherno, ma di complicità. Ogni tanto fa l' occhiolino. Sembra che dica: "Visto che brava, la NOSTRA troia?" Ora si ...