1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... aiutarlo a fare una mostra. Conosco alcuni critici d’arte che gestiscono gallerie in città importanti. Gente seria.» «Deve chiederlo a lui.» «Intanto, Signora Nadia, lo convinca a non vendere altrimenti non farà mai mostre personali.» «Soprattutto smettere di regalare quadri», disse lei con un tono di biasimo. «Mamma, ne ho regalato solo qualcuno.» «A Rossana?» «Lei è un caso a parte. E poi due sono ritratti suoi a carboncino.» «Gli altri sono dipinti a olio», obbiettò Nadia. «Uno raffigura un vaso con rose di colori diversi. Sembra escano dalla tela, tanto paiono vere, benché le abbia dipinte con poche pennellate. Mi sarebbe piaciuto metterlo in camera mia quel quadro.» Nadia assunse un’espressione risentita e rivelò agli ospiti quando Mauro fosse sensibile» «Mamma, per piacere», la pregò Mauro. «Per piacere un corno!» Nadia prese a rigirarsi la fede matrimoniale con gestualità nervose e rivelò agli ospiti, col tono di chi reprimeva, da un po’ di tempo, la necessità di sfogarsi con qualcuno: «Rossana è la sua ex fidanzata. A noi non ha dato ad intendere quanto gli sia dispiaciuto lasciarla, invece ha sofferto parecchio. Per più di un mese non ha toccato i pennelli.» «Ha fatto soffrire a sua volta», chiosò Livio. «Scusi non capisco.» «Signora, la vita è una giostra di gioie e patimenti, e anche Mauro l’ha fatta girare. Conosce Silvia?» «Sì è stata qui domenica scorsa.» «Che impressione le ha fatto?» «È molto bella e mi sembra si esprima con franchezza.» «Franca lo è davvero ...
    ... signora», la rassicurò Livio. «Eppure lei e suo figlio hanno combinato un grosso guaio. Stefano, un ragazzo del nostro circolo, corteggiava Silvia da un anno e lei aveva incominciato ad accettarla da poco tem…» «Suppongo, allora, che Silvia e quel ragazzo non si fossero ancora fidanzati», lo interruppe Nadia rivolgendo al figlio lo sguardo della mamma indulgente che non voleva rendere colposo l’accaduto. «Sarebbe successo se Mauro non fosse venuto in sede», commentò Livio «ma se le cose vogliono andare per un verso non c’è niente da fare. A Mauro è bastato mezzo pomeriggio per portargliela via.» Nadia seguitò a rigirare nervosamente la fede attorno all’anulare e assentì contegnosa. «Ora Mauro», s’interpose Fabrizio per far ritornare la discussione nell’ambito dell’arte «mettiti a dipingere con impegno, trai la volontà unicamente dal piacere di farlo e senza l’assillo di pensare a ciò che sarà la lode o il biasimo dei critici. Soltanto in questo modo potrai lavorare con la massima spontaneità. Dovrai fare almeno cinquanta pezzi. Quanto tempo pensi ti occorrerà?» «Considerando che devo aiutare mio padre e che…» Mauro strisciò la suola delle scarpe sul pavimento. «Che c’è anche Silvia», chiosò Fabrizio. «Non meno di un anno e mezzo, forse due.» «Non è poi molto, considerata la tua età e non è necessario che porti soltanto opere a olio. Potresti dedicare un settore della mostra ai tuoi disegni. Vedo che riesci a realizzarli con materiali e metodi diversi ed è importante che la ...
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