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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... talentuosi di quel che non siano. Spesso la loro originalità è segno di pochezza creativa. Sul serio, Silvia, pensi sia necessario mettere le mutande in capo per essere veri artisti?» «Certo.» «Come sarebbe a dire, certo?» replicò Mauro accigliandosi. Cercò di sollevarsi ma Silvia lo trattenne ponendogli una mano sul petto. «Mamma mia come sei permaloso!» «Embè! È come mi avessi dato del banale.» «Ma dai Mauro! Ho capito quale sia il motivo del tuo spirito di artista, sciocco. Il mondo non lo guardi ma lo osservi e frughi nelle cose per cogliere lo spirito anche delle pietre.» «Allora non preoccuparti se talvolta vedrai che mi assento dal presente perché non starò pensando a un’altra ma a come abbia anima anche una goccia d’acqua che brilla colpita da un raggio di sole.» «Mauro, mi hai fatto vedere lo scintillio della rugiada sopra una foglia.» «Due animi poetici si esauriranno assieme, come candela e stoppino. Siccome sei gelosa, dovremo mettere la bugia sotto la candela per trattenere la cera.» Lei reagì dandogli un colpetto sulla guancia. «Furfante, ti diverti a provocarmi.» Tiziana e Riccardo «Silvia, i tuoi genitori come si sono conosciuti se lui è milanese?» «Ci si potrebbe scrivere un romanzo. Dopo il liceo mia madre andò a studiare a Milano. Aveva appena iniziato a frequentare il primo anno di Economia e Commercio quando conobbe mio padre. Un giorno partecipò a una manifestazione di piazza studentesca che sfociò in un tumulto. Loro scapparono in tutte le ...
... direzioni e…» «Si nascosero in un magazzino di granaglie dopo essersi allontanati da un tafferuglio tra polizia e dimostranti», terminò Mauro. Silvia, stupita, aggottò la fronte e gli chiese: «Come conosci questi particolari, Mauro?» «Me l’ha accennato tuo padre quando siamo andati a ritoccare il quadretto. Suppongo abbia voluto manifestarmi comprensione spiegandomi di non essersi stupito che ci siamo piaciuti a prima vista perché a lui e tua madre è accaduta la stessa cosa. Si sono innamorati dopo essersi scambiati uno sguardo tra sacchi di cereali.» «Cribbio che uomo straordinario è mio padre. Non gli ho mai disubbidito perché non ho avuto bisogno di farlo. Ha sempre voluto che percepissi i suoi ordini come fossero consigli. Capiva la mia ostilità ai comandi. Solo quella volta della bambola mi ha punito con lo sculaccione ma, cacchio, mia sorella si era intestardita a giocare sempre con quella e me la ritrovavo dappertutto. Ero arrivata al punto di immaginare quella cosa sbucare da ogni angolo di stanza e trascinarsi carponi verso di me.» «Che avversione viscerale! Dovresti circondarti di bambole per vincere questa fobia.» «Per carità!» Si sorrisero stropicciandosi il naso. Tua madre era attivista del movimento studentesco?» le chiese Mauro. «Macché! Nemmeno voleva andarci alla manifestazione. Le sue compagne d’appartamento la convinsero e si ritrovarono in mezzo ad un carosello di camionette e lanci di lacrimogeni. Il getto di un idrante antisommossa la gettò a terra. Si sentì ...