1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... retromarcia. Scorse Silvia portarsi una mano alla fronte ancor prima che i vetri scorressero in basso. «Hai dimenticato qualcosa?» «Macché, scema che non sono altro, mi scordavo di darti le foto.» Gli allungò un pacchetto di carta lucida verde sul quale spiccava un fiocco vermiglio. Si baciò il palmo della mano, ci soffiò sopra e ripartì lasciandogli il pegno di un complice sguardo. CAPITOLO TREDICESIMO La manifestazione Gli ambientalisti erano giunti sul piazzale dell’Amministrazione Provinciale verso le dieci del mattino. Avevano allestito la cartellonistica con foto della Valcorniola per evidenziarne l’importanza naturalistica e altre immagini dimostrative degli sconvolgimenti ambientali provocati dagli invasi artificiali. Silvia era seduta al banco della petizione, Monica aiutava il Bizza a collocare alcune immagini, Stefano e Franco erano indaffarati a completare l’allestimento dei pannelli. Fabrizio, Livio e la Guadagni conversavano con l’assessore all’ambiente della Provincia e un consigliere. Iniziata pacatamente, la discussione era trascesa in controversia sulla necessità di coltivare prodotti alimentari geneticamente modificati. «Lo sa, assessore, quanti litri d’acqua occorrono per portare a maturazione una spiga di granturco? Trecento! Poco meno di un terzo di metro cubo, ma se usassimo geni che consentissero alle pannocchie di crescere con minore irrigazione, le coltivazioni potrebbero diffondersi anche in zone semi desertiche.» «Non si faccia sentire dai suoi ...
    ... associati, professor Livi. La scambierebbero per un agente prezzolato dalle multinazionali transgeniche.» «Cerco di farle capire un concetto elementare: se una spiga di mais maturasse con cinquanta litri d’acqua invece che trecento, le popolazioni delle regioni aride avrebbero un motivo per non emigrare.» «Così altereremmo il corso naturale delle cose.» «Lo abbiamo già alterato e le migrazioni causate dall’esplosione demografica ci obbligheranno a realizzare altre abitazioni, servizi, strade, col risultato che salterà il precario equilibrio ecologico delle zone economicamente avanzate e sarà il disastro per tutti.» «Lei ritiene davvero che gli alimenti transgenici possano essere in grado di legare i popoli alle loro terre?» commentò l’assessore. «Alcuni cereali come grano, riso e mais, modificati per resistere ai parassiti e crescere senza l’utilizzo di diserbanti e pesticidi chimici sono l’unico sistema per tentare di farlo. Si dovrebbero però destinare aree per la protezione del genoma di tutte le varietà agricole esistenti e salvaguardarne la specie. E non è solo questione di produrre alimenti ma dobbiamo dare alla gente del terzo mondo la possibilità di acquistarli, altrimenti le eccedenze saranno distrutte. È la logica del mercato e se produzione e vendita rappresentano i fondamenti dell’economia, occorre concedere ai paesi in via di sviluppo parte dei miliardi d’euro che sono assegnati all’agricoltura dell’Europa e degli Stati Uniti d’America.» «Per una migliore la ...
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