1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... imbronciata, poi il suo sguardo si addolcì. «Pace, Fabry», gli disse sorridendo. Giunti al bar Livio commentò disilluso: «Sai, Fabrizio, a che cosa pensavo mentre discutevate? Nemmeno con l’agricoltura transgenica potranno essere risolti i mali del mondo. Anzi, le conseguenze della cura potrebbero rivelarsi peggiori della malattia.» «Temi che a mangiare ceci modificati col cromosoma di bue, possano crescerci le corna?» rispose ironicamente Fabrizio. «Questa è buona», commentò Livio. «Stavo riflettendo su un fatto: se l’agricoltura transgenica moltiplicasse le possibilità alimentari e fosse creato un sistema economico che distribuisse più equamente la ricchezza, centinaia di milioni d’individui diverrebbero più resistenti alle malattie, i rapporti sessuali sarebbero più frequenti, moltiplicando le nascite. Per mancanza di risorse del pianeta, quest’enorme massa di gente non potrebbe conseguire il benessere economico cui siamo giunti noi e che ci ha ricondotto al tasso di crescita “zero”. Forse potranno raggiungere il nostro livello di vita dei primi anni sessanta quando, usciti dalla miseria della guerra, abbiamo avuto un’esplosione demografica altissima e sarà questa il cancro della Terra perché già nel 2011 supereremo la soglia dei sette miliardi di abitanti. Insomma precipiteremmo nel disastro totale dopo i primi miglioramenti, e dubito che gli anticoncezionali possano invertire la tendenza. Saremo costretti a trovare le risorse, non per assorbire un aumento di cento ...
    ... milioni di persone ogni anno, ma forse di duecento e via così in modo esponenziale. Sarebbe allora insensato parlare di difesa degli animali e delle foreste. Ho una gran paura che andrà a finire così. In natura se aumentano gli erbivori, prolificano anche i carnivori per abbondanza di cibo. I carnivori diminuiscono a mano a mano che riducono il numero degli erbivori, ma gli umani sono gli unici animali che sfuggono questa regola compensativa. Si adattano a tutti i climi e non hanno predatori, se non loro stessi e ovunque giunge l’uomo, con le sue necessità, la distruzione della natura è inevitabile. Temo che lo sviluppo sostenibile sia un’illusione. Erich Fromm sosteneva che l’uomo è l’unico animale la cui esistenza è un problema che deve risolvere, che ne pensi Architetto?» «Bah», rispose Fabrizio allargando le braccia «come la metti, ne manca sempre un pezzo. Temo che saranno i topi a danzare sulla tomba della tomba della civiltà umana se andrà avanti così. Decisione azzardata Silvia notò Stefano e il Gori che parlottavano poco distanti. Insospettita per le fugaci occhiate che entrambi le rivolgevano, s’impose di reprimere il disagio di avvicinarsi a Stefano e si approssimò. «Gigi, siete andati in… come si chiama quel luogo?» «Carbonaia. Sì ci siamo stati. Qualcuno ha tagliato la macchia per formare uno spiazzo circolare presso il fosso. Abbiamo rinvenuto tracce di combattimenti tra animali, purtroppo. C’erano ciuffi di pelo e piume. Evidentemente fanno combattere anche i galli. ...
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