1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... Mauro viene stamattina? Dobbiamo avvertirlo che abbiamo deciso d’andarci.» «Avevate promesso che non lo avreste fatto», gli ricordò lei indurendo lo sguardo. «Silvia, cerca di capire, è un’occasione unica per filmare quella gente sul fatto.» «Lo direbbe a Livio e Fabrizio se Monica lo sapesse. Avvertiranno i vostri genitori», replicò Silvia. «Non riferirglielo e nessuno lo saprà. Ti ho chiesto di Mauro e non mi hai risposto», ripeté Gigi. «Stamattina non viene.» «Vuoi darci il numero del suo cellulare?» «Nient’affatto!» «Riusciremo a saperlo ugualmente.» «Se viene lui, ci sarò anch’io.» «Neanche a parlarne», la avvisò Gigi. «Allora nemmeno voi andrete perché lo dirò a tutti.» «Sarebbe una carognata Silvia.» «Pensala come ti pare, Gigi, ma senza la sottoscritta Mauro non va da nessuna parte.» «Non ce la faresti se ci fosse da scappare.» «Ci lascerebbe indietro», obiettò Stefano. «Gigi, lasciamo che venga perché se dice di fare una cosa, la fa.» «Stefano», sbottò Silvia «avrei una gran voglia di mandare per aria tutto. Cribbio, che idea hai avuto a coinvolgere anche Mauro.» «S’è proposto da solo.» «Se stavi zitto non sarebbe accaduto.» «Che cavolo d’animalista dimostri di essere, a ragionare in questo modo?» «Sei uno stronzo, se la metti così.» I tre giovani furono improvvisamente distolti dal sopraggiungere d’alcuni furgoni. «Diamine che colpo ragazzi! Sono arrivati due canali televisivi nazionali. Fabrizio è una forza.» Silvia corse verso il bar voltandosi soltanto per ...
    ... intimare ai due ragazzi di non azzardarsi a tenerle qualcosa nascosto. Rossana Intanto che accadevano questi fatti, dai Falaschi suonava il campanello fuori del cancello di casa. Manuela scostò la tendina della finestra e si portò la mano al viso. “Ed io mi ero illusa che si fosse tolta di torno per sempre quell’antipatica.” «Mamma, c’è Rossana.» «Falla entrare, non c’è altro da fare.» «Potremmo fingere che in casa non ci sia nessuno.» «Manu, la macchina di Mauro è sul vialetto. La vedrà. E le persiane sono aperte. Vai ad aprirle e cerca di farle buon viso.» Manuela si avviò verso l’ingresso mugugnando. Aprì la porta di uno spiraglio e vide Rossana che indossava jeans e maglietta neri. Notò il suo trucco ben curato che, tuttavia, non riusciva a nasconderle un cerchio sotto gli occhi, segno di tensione e dispiacere. S’impose di rivolgerle un breve sorriso. «Ciao, Rossana.» «Ciao Manu. Tuo fratello è in casa?» «È nel suo studio. Dipinge.» Rossana si obbligò a un immane sforzo di volontà per apparire disinvolta ma lo stomaco se lo sentiva rimestare. «Desidererei parlargli.» «Vado a chiedergli se può riceverti. Puoi attendere?» «Sì, certo.» Rammentando che qualche mese addietro non avrebbe fatto anticamere, Rossana fu assalita da una raggelante estraneità verso quella casa che considerava quasi come fosse sua. Rimase attonita a fissare la porta richiudersi con un clic di gelido garbo. Quanto amasse Mauro, l’aveva compreso la notte durante la quale si era appartata in auto con Valerio, ...
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