1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... rinfocolino, dopo.» «Solo a volte», disse Patrizia col patema d’animo, «solo a volte», ripeté con un bisbiglio. Incuriosita di sentirle parlottare, nonna Martina chiese loro: «Patrizia, Silvia, cusa l’è che l’ghè da ciciarà inscì tant? Cià chi, sedas visin a mi.» «Ora veniamo nonna.» «Silvia vado a chiedere se vogliono il gelato.» Patrizia si mosse quasi in punta di piedi per andare in soggiorno. «Il gelato? Un cicinin anca par mi, né?» «A te lo preparo io nonnina», le disse Silvia coprendo la minuta figura con la massa dei suoi capelli. «Abbondante, né?» «Nonna sei una sagoma.» «Una sagoma vegia Calimero.» «Vegia un corno. Riesci ancora a leggere senza occhiali. Mangia meno e passerai i cent’anni.» «Mi ghe provi. Adesso preparami il gelato che vado di là nella mia poltroncina di vimini.» «Stasera rimaniamo in cucina nonna. Di là, la mamma e il babbo si fanno le coccole.» «Bèstia che amore.» «Mamma posso venire?» domandò Patrizia riguardosa. Tiziana si voltò verso la figlia che esitava ad approssimarsi. «Se puoi venire? Patry che stai dicendo?» La Figlia notò che due bottoni centrali della camicetta di sua madre erano fuori dell’occhiello. «Lo… lo volete il gelato?» «Sì certo, vengo a prenderlo.» «No, mamma, stai comoda ve lo porto io.» Patrizia stava tornando in cucina quando si sentì chiamare dalla madre. «Patry vieni qua.» Patrizia, sotto la carezza della mamma, il viso se lo sentì bruciare come quando aveva permesso al suo ragazzo, per la prima volta, di tenerle la ...
    ... mano sotto la gonna in quell’angolo di galleria del cinema Astra. “Accidenti, l’abbiamo, scampata bella e mi sa che la cosa è successa di fresco.” In cronaca A Silvia squillò il cellulare verso le ventitré. Livio la informò che molti giornalisti, avendo saputo che gli “angeli custodi” del forestale appartenevano al comitato ecologista contro la costruzione della diga in Valcorniola, avevano chiesto un incontro. Era pertanto urgente organizzare un’altra conferenza stampa. «Quando?» «Domattina alle dieci, nella nostra sede.» «Cribbio, Livio, non posso. Ho da stirare un monte di panni. Busco una brontolata da mia madre.» «Le parlerò io. Ora scolta: i giornalisti manderanno in onda il servizio nei telegiornali di domani sera e siccome la vostra impresa è divenuta notizia di cronaca nazionale, dobbiamo approfittarne per sollevare ancora la questione della diga. Domattina non potrò esserci ma verranno Fabrizio e Stefano. Ci saranno anche Luigi e Dino. Lo avverti tu Mauro? Contribuirebbe a completare le nostre dichiarazioni.» «Preferirei non venisse. Ha una brutta faringite e deve riguardarsi.» «Anche tu sei ancora un po’ fioca.» «Sto bene non preoccuparti Fabry.» «Il Bizza mi ha riferito che Stefano ha adottato il cane che avete salvato. Gli ha messo nome Gengis.» «Non potevi darmi una notizia migliore, Fabry. Grazie per avermi informato.» «Ora passami tua madre, Silvia.» L’indomani i telegiornali nazionali diffusero la notizia che un gruppo di giovani ecologisti aveva salvato un ...
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