1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... così repentina che la madre dovette spostarsi per non essere travolta. «Mamma, che ti avevo detto?» ridacchiò Lorenzo. «Calimero sta producendo dopamina a fiaschi.» «Pronto?» Rispose una voce maschile dal timbro giovane. «Famiglia Colombo?» «Sì?» «Buonasera signora. Desidererei parlare con Silvia.» Il tono della persona era ponderato e gentile. «Sono io. Mi dica.» «Credo che la gente sincera dovrebbe aiutarsi sempre.» «Lei chi è?» sollecitò Silvia irrigidendosi. «Una persona alla quale non piacciono i furbi che giocano con i sentimenti degli altri e vanno in giro per il paese a vantarsene.» Seguì un momento di pausa che a Silvia parve un’eternità. «Lei si è messa con un ragazzo di Sanfabiano che si chiama Mauro Falaschi?» «Mi sono messa?» reagì Silvia avvertendo le gambe farsi molli. «Mauro è il mio fidanzato.» Le giunse un sogghigno. Poi l’interlocutore passò a darle del tu e la sua voce assunse un tono sarcastico. «Dove credi che sia il tuo “fidanzato”?» A Silvia la risposta morì in gola. «Avanti rispondi! Dove credi che sia?» ripeté la voce facendosi tagliente. «Allo stadio. Ha una partita d’allenamento.» La voce assunse un tono commiserante. «Silvia non è così. Stasera non ci sono partite d’allenamento. Il Raffa è con Rossana, la sua ragazza di sempre. Mauro ti prende in giro. Dietro l’apparenza di bravo ragazzo è un filone che neanche immagini.» Per la tensione nervosa Silvia replicò attorcigliandosi il filo serpentino del telefono all’indice. «Non è vero. Lei è un ...
    ... impostore.» «Ti capisco Silvia. Recati allo stadio di Sanfabiano se non mi credi. Faresti in tempo a vedere un po’ di partita se ci fosse. Buona sera.» L’uomo interruppe la telefonata con un risolino beffardo. Intento a guardare la televisione, Riccardo sentì il pavimento del soggiorno vibrare sotto falcate di corsa. Si voltò e vide Silvia irrompere nella zona notte, uscirne dopo pochi istanti con giubbino, borsetta e correre verso l’ingresso. «Dov’é che vai?» le domandò il padre. Sbattendola lei chiuse la porta senza rispondergli e si precipitò per le scale. «Riccardo che sta succedendo?» disse Tiziana affacciandosi nel soggiorno. «Mi ghe capisi un’ostrega. Fattelo spiegare da Patrizia.» «Patry che cosa succede?» «Silvia ha risposto al telefono e una persona le ha parlato di Mauro. La voce mi è parsa di un tipo giovane.» Tiziana si portò una mano al cuore. «Non gli sarà successo qualcosa di grave.» «No mamma. Mi è sembrato di capire che Mauro frequenti ancora la sua ex fidanzata e che stasera sia andato da lei con la scusa della partita di calcio.» «Lorenzo corri da tua sorella, sbrigati!» Lui, che già sentiva odore di mancia, volò giù per le scale. Il cielo, striato di cirri rossastri, gli illuminò il volto di sfumature sanguigne. Si piazzò in mezzo al passaggio del cortile e fu abbagliato dai fari dell’auto di Silvia. «Lorenzo spostati», gli intimò lei sporgendo il capo dal finestrino. «Dove intendi andare?» «Non sono cose che ti riguardino.» Cautamente lui si accostò al muso ...
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